Sicurezza
Inceneritore in aula Il Consiglio di Stato prende tempo
SCARLINO. Fumata nera dal Consiglio di Stato sulla vicenda dell’inceneritore di Scarlino. E a dir la verità, ben pochi si aspettavano un esito differente. L’udienza si è svolta, ma per la sentenza...
SCARLINO. Fumata nera dal Consiglio di Stato sulla vicenda dell’inceneritore di Scarlino. E a dir la verità, ben pochi si aspettavano un esito differente. L’udienza si è svolta, ma per la sentenza occorrerà aspettare ancora qualche giorno.
I magistrati, che hanno dato il via alle operazioni intorno alle 10.30 ieri mattina, hanno accolto le parti a Roma per discutere nel merito il ricorso sulla decisione del Tar che a novembre ha annullato le autorizzazioni all’impianto del Casone. Da una parte c’era Scarlino Energia, la Provincia di Grosseto e l’Arpat, mentre dall’altra i comitati ambientalisti e il Comune di Follonica. Quest’ultima sembra abbia presentato giovedì un’ulteriore memoria scritta, così come è accaduto a gennaio, quando alla vigilia della decisione del Consiglio sulla sospensiva delle sentenze del Tar è arrivata una relazione da parte dei tecnici del Comune follonichese.
In ogni caso per la sentenza nel merito dei giudici occorrerà aspettare. La documentazione era già stata fatta pervenire a suo tempo e nell’udienza di ieri sono soltanto state ascoltate le parti. Nessuna indiscrezione però è trapelata dal tribunale capitolino. Neanche la durata della seduta aiuta a intuire qualcosa: tutto si è consumato in quaranta minuti. Un arco di tempo standard per queste vicende, che non lascia spazio a possibili ipotesi d’interpretazione.
Adesso il prossimo appuntamento della vicenda inceneritore è in agenda per martedì, quando nella sala Auser di Scarlino Scalo, alle 11, la società presenterà il progetto con cui ha richiesto alla Provincia le nuove autorizzazioni di Via e Aia. Aspettando la sentenza.(a.f.)
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