Finanza
Arcidosso, bilancio sano Ora si passa ai progetti
Il consuntivo registra 230mila euro di avanzo ma qualche lavoro resta bloccato Colpa del patto di stabilità o di mancate risposte dall’ente provinciale
ARCIDOSSO. Bilancio in attivo per il Comune di Arcidosso. Con soli due voti contrari e un’astensione, il consiglio comunale ha votato, venerdì, il bilancio consuntivo, con 230mila euro di avanzo, di cui una parte per fondi vincolati e altri nella disponibilità dell’amministrazione.
«Ci aiuteranno a far quadrare il bilancio preventivo - commenta il sindaco Emilio Landi - e poi stiamo ancora aspettando di sapere quanto ci porterà l’Imu. L’idea dell’Unione, infatti è di pesare il meno possibile nelle borse dei cittadini, per cui una disponibilità anche minima ci farà sicuramente comodo». Con questo bilancio il Comune ha anche la possibilità di contrarre nuovi mutui, essendo l’indebitamento appena sopra il 5%.
Dei progetti non portati a compimento dall’amministrazione, quello principale riguarda gli interventi nel centro L’Aquilone. «Fermo per il patto di stabilità - spiega Landi - ma abbiamo buone speranze che si sblocchi nel 2012».
Il sindaco aggiunge anche che il Comune sta facendo una ricognizione sulle spese per il personale: «Abbiamo perso dieci persone in Comune e siamo ridotti all’osso. Vogliamo vedere se ci sono margini per qualche progetto di lavoro, che, comunque, a questo punto, riguarderà la dotazione organica dell’Unione, vista la politica dell’associazione di servizi».
Nel consiglio comunale di venerdì, su richiesta della minoranza, è stato spiegato anche a che punto è il progetto per la creazione di uno svincolo all’ingresso della Pieve di Lamula. Una querelle ormai vecchia, sulla quale preme forte anche l’associazione di Montelaterone che si occupa della Pieve. «Abbiamo acquistato il terreno per fare lo svincolo - spiega Landi - e impegnato 10mila euro per i lavori. Il Cosvig ha però bloccato il finanziamento per il patto di stabilità. Ma noi andiamo avanti lo stesso, perché lo svincolo è necessario. Abbiamo già presentato il progetto in provincia, ma ancora non c’è arrivata risposta. In ogni caso, non appena giungeranno comunicazioni da Grosseto, inizieremo e utilizzeremo l’avanzo di bilancio per fare l’opera».
Landi, come presidente della conferenza dei sindaci dell’Unione, commenta che, se pure con l’incertezza causata dalla crisi in atto, va avanti tutta l’operazione di ristrutturazione dei servizi associati per gli 8 comuni dell’Unione. «Si sta lavorando alacremente sulle scuole, soprattutto per stabilire le fasce di intervento: trasporti, mense, esenzioni. Siamo, insomma, in un momento delicato, perché con l’Unione sarà ridisegnata la mappatura e l’operatività dei servizi dell’Amiata grossetana».
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