«Se non c’è interesse pubblico dismettiamo le nostre quote»
GROSSETO. «È vero che nel nostro organico conteggiamo anche i dipendenti di società nelle quali non abbiamo la maggioranza delle quote – spiega l'assessore alle società partecipate, Valentina Mancini...
GROSSETO. «È vero che nel nostro organico conteggiamo anche i dipendenti di società nelle quali non abbiamo la maggioranza delle quote – spiega l'assessore alle società partecipate, Valentina Mancini – però le nostre scelte sono ponderate. Se manteniamo la partecipazione significa che c'è un corrispettivo adeguato in termini di servizi per la comunità. Altrimenti dismettiamo le nostre quote».
Tra le società dalle quali il Comune di Grosseto sta uscendo, figurano la Marina di San Rocco (quota del 3%, 10 dipendenti e 309mila euro lordi di spesa per il personale), Grosseto Sviluppo (quota dello 0,45%, 2 dipendenti e 81mila euro di spesa per il personale ), Fidi Toscana (quota dello 0,01%), Far Maremma (quota del 4,40%, 7 dipendenti e 282mila euro di spesa per il personale).
Ci sono poi alcune partecipate il cui personale non rientra nei conti del Comune perché hanno una forma giuridica diversa da quella prevista dalla legge, come il Costravi (consiglieri a gettone da 100 euro, un segretario amministrativo ed un geometra esterno che percepiscono rispettivamente 13mila 800 euro e 15mila euro annue, ) ed il Coeso (49 dipendenti, circa 2milioni di euro lordi di spesa per il personale, metà delle risorse fornite dai comuni e l'altrà metà da finanziamenti di vario genere, da quelli privati ai fondi europei) che sono consorzi o la Fondazione Grosseto Cultura (5 dipendenti, spesa complessiva di 132mila euro lordi annui). La Tiemme (Rama non ha più dipendenti, tutto l'organico è confluito dentro Tiemme che ha complessivamente circa 1100 dipendenti per un costo di 2milioni e mezzo di euro) invece è stata esclusa dal computo perché aggiudicataria a monte di una gara, altre come Epg (26 dipendenti, 1milione 300mila euro lordi di costi per il personale totalmente autofinanziati dagli affitti. Il 7% del ricavato viene girato all'amministrazione del capoluogo), Seam (4 dipendenti, 79mila euro lordi di spesa per il personale più 64mila euro per incarichi professionali esterni), Polo Universitario (24 dipendenti, spesa per il personale di 815mila euro lordi) e Grosseto Fiere (non hanno risposto alla nostra richiesta di dati ndc) sono assenti dalla lista perché non gestiscono servizi di pubblico interesse locale senza rilevanza economica oppure, ma entrambi i requisiti sono necessari, non hanno trasferimenti diretti dal Comune. (l.s.)
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