Il Tirreno

Grosseto

«Rischio amianto al vecchio depuratore»

di Paola Villani
«Rischio amianto al vecchio depuratore»

La lista civica “Insieme per Follonica” rilancia l’allarme: «La struttura è in degrado e la copertura in Eternit si deteriora»

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FOLLONICA. Parco Centrale sì, ma accanto residui di amianto. Fervono i lavori per la ristrutturazione dell’ex Ilva (aperti i cantieri al Museo del ferro e alla Fonderia Leopolda), presto il centro storico sarà restituito alla città del Golfo. Solo una parte però: basta fare infatti due passi direzione sud, per trovarsi davanti al vecchio depuratore, che versa da anni in condizioni di totale degrado.

L’impianto in questione si trova nei pressi della foce del Petraia, adiacente all’edificio destinato all’emergenza abitativa di via Apuania (anche lì è in progetto la realizzazione di un parcheggio ex novo). Un aggregato di cemento oggi abbandonato, erbacce e sporcizia che dominano la scena.

Ma questo potrebbe essere considerato il male minore: infatti la copertura di tale struttura è composta da uno strato di eternit, oramai deteriorato dal passare del tempo. Amianto che, come tutti sanno, rilascia particelle inquinanti nell’aria: queste fibre possono essere inalate causando malattie che colpiscono principalmente l’apparato respiratorio.

A pochi metri da quel vecchio depuratore si trovano la scuola elementare di via Palermo e dall’altro lato invece l’area attrezzata per i cani: il pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente si cela sotto quel rivestimento.

A sollevare la problematica sono i componenti della lista civica Insieme per Follonica, che alle scorse amministrative scesero in campo con il candidato sindaco Francesco Polemi. Dopo aver contestato la proposta del governo follonichese di realizzare una darsena a Pratoranieri, la civica torna adesso a puntare il dito contro l’amministrazione, colpevole nonostante gli avvertimenti di non aver ancora provveduto alla rimozione del materiale inquinante e alla bonifica conseguente della zona.

«È sotto gli occhi di tutti che l’area dell’ex depuratore è in uno stato di totale degrado», spiegano Giorgio Di Luzio, Giancarlo Paletti, Antonio Della Camera e Mario Vannucci, componenti della lista civica.

«“Non basta recintare una zona e mettere un cartello: l’eternit si disperde nell’aria, inquinandola. Adesso chiediamo pubblicamente che siano presi provvedimenti concreti in tempi brevi».

I rappresentati della civica sottolineano che non solo a poca distanza si trovano una scuola e l’area destinata allo sgambamento dei cani ma pure l’elisoccorso, dove spesso atterra Pegaso. Una tale situazione di incuria proprio accanto a dove il Comune sta investendo 25milioni di euro per ristrutturare la zona dell’Ilva, creandovi quello che diventerà (o almeno dovrebbe diventare) il centro pulsante della vita cittadina. Da una parte tutto nuovo e dall’altra sporcizia e eternit?

«Si spendono moltissimi soldi pubblici per riportare alla luce edifici storici e poi non si presta attenzione a un pericolo incombente. Di notte – continuano i quattro rappresentanti della civica – «essendo rotta una parte della recinzione lì dentro dormono dei senzatetto».

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