Sicurezza
La macchina può crescere previste 80 assunzioni
L’Ente spende 35 milioni per gli stipendi, circa il 44 per cento del totale Il rapporto con la popolazione consente di salire da 561 a 645 unità
GROSSETO. Nonostante i numeri siano per loro natura inconfutabili, l'incidenza del personale sul bilancio complessivo di un ente è una questione aleatoria ed interpretabile. Per rendersene conto basta considerare che, secondo i parametri forniti dalla Corte dei Conti, nel Comune di Grosseto, comprensivo delle sue società partecipate, il rapporto è del 44,38%, ovvero 35 milioni 228mila euro su un totale di spesa corrente di 78 milioni 489mila euro.
Se i calcoli fossero stati effettuati in base ai suggerimenti dell'Anci, l'influenza si sarebbe assestata al 31%. In ogni caso entrambe le percentuali rispettano i limiti e, se non bastasse, secondo il rapporto stabilito dal ministero dell'Interno (1 dipendente ogni 106 residenti), la macchina operativa comunale risulta sotto organico. Infatti con una popolazione nel 2011 di 82.260 abitanti, il Comune può arrivare fino a 706 lavoratori mentre attualmente in servizio sono impiegate 561 unità. La giunta ha quindi deciso per quest'anno di rimpinguare fino a 645 il numero dei dipendenti municipali. Un totale sul quale influiscono anche i lavoratori di sette società partecipate.
Acquedotto del Fiora. Il gestore del servizio idrico integrato per il 40% è in mano ai privati (84% Acea e 14,9% Monte dei Paschi), l'altro 60% è spartito tra i 28 comuni della Provincia di Grosseto e altrettanti di quella senese. Il suo organico è formato da 383 dipendenti (12 quadri, 110 amministrativi, 71 tecnici, 190 operai), dei quali 319 a tempo indeterminato, che costano complessivamente 15,4 milioni di euro. Da segnalare i 173mila euro per i corsi di formazione e gli stipendi del presidente, Claudio Ceroni, 48mila euro lordi, e del vicario, Emilio Angelo Falletti, 20mila euro lordi, entrambi espressi dalla parte pubblica.
Coseca. L'azienda che si occupa di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti è partecipata dalla Provincia e da 25 comuni tra i quali Grosseto fa la parte del leone con il 31,57%. Vi lavorano 294 dipendenti (2 quadri 31 impiegati e 261 operai) per i quali sono stati spesi 11milioni 744mila euro nel 2011. «Non abbiamo un direttore né altri ruoli apicali a parte il mio – sottolinea il presidente, Roberto Valente, nominato dalla giunta del capoluogo per un incarico da 37mila 800 euro lordi più i rimborsi – i due quadri si occupano rispettivamente uno della parte amministrativa, un altro di quella tecnica. Vorrei evidenziare che non esistono dirigenti».
Netspring. La società che ha rimpiazzato Etruria Innovazione nella promozione dei servizi informatici è coordinata dalla Provincia e partecipata al 21% dal Comune. I dipendenti sono 13 a tempo indeterminato: 7 tecnici informatici, 4 addetti al centro servizi, un tecnico statistico e un impiegato amministrativo. Il monte complessivo dei costi del personale è stato nel 2010 di 432mila 436 euro. Amministratore unico è il capo di gabinetto della Provincia, Nicola Falco, che ha un compenso annuale di 9mila euro lordi.
Grosseto parcheggi. La società che si occupa non solo di parcheggi ma anche di mobilità e cantieristica (segnaletica, affissioni etc...) è una delle tre “in house” totalmente in mano al Comune. La forza lavoro è costituita da 32 dipendenti (28 di categoria B, 2 di C e 1 di D del Contratto nazionale delle autonomie locali ndc) per un costo complessivo di 1milione 100mila euro. Sono tre gli amministratori: il presidente, Romano Lombardi, che percepisce 7mila 200 euro annui lordi che scendono a 4mila 500 euro per il vicepresidente, Riccardo Vannozzi, ed il consigliere Giuseppe Paccaroni. L'unico appartenente alla categoria D con la qualifica di dirigente è il direttore generale, Alberto Paolini, che guadagna 71mila 500 euro, affiancato dal direttore tecnico, Riccardo Cipriani.
San Lorenzo servizi. Altra partecipata al 100% dall'amministrazione, si occupa dei servizi cimiteriali e funerari. Il personale è formato da 27 unità: 20 tra operai e tecnici, 5 amministrativi e 3 dirigenti per un monte complessivo di spesa di 1milione e 300mila euro. A Luca Merelli spettano 12mila euro come presidente e 10mila euro come amministratore delegato, in tutto 22mila euro annui lordi. I due consiglieri, Anna Guidoni e Pasquale Palermo, ricevono 6.500 euro annui lordi più gettoni di presenza da 250 euro, così come lo stesso Merelli.
Investia. Nata nel 2008 per amministrare il patrimonio e i servizi comunali del suo socio unico (come il campeggio di Principina e il Moderno) conta 11 dipendenti: 10 tecnici ed 1 responsabile dei servizi teatrali che nel 2010 sono costati 297mila euro. «La proiezione fatta a novembre scorso per il 2011 vede la spesa lievitare a 402mila euro – ammette il presidente, Giulio Balocchi – nonostante la nostra società non sia dotata di una struttura amministrativa ma utilizzi solo un commercialista esterno come consulente». Balocchi guadagna 23mila 400 euro annui lordi mentre gli altri due membri del cda, nominati dal Comune (Massimo Menghetti e Arturo Bernardini), percepiscono 5mila 400 euro ciascuno.
Farmacie comunali. Società mista tra pubblico e privato (51% comune di Grosseto 49% Codifarma, cooperativa bolognese di distribuzione dei farmaci) coordina le cinque farmacie comunali. Ha 47 dipendenti (1 direttore generale, Rino Sarcoli, 6 quadri (tra direttori e vicedirettori), 8 commessi, 30 farmacisti, 2 impiegati) che lo scorso anno sono costati 2milioni 187mila euro. Il comune è rappresentato nel Cda dal presidente, Mauro Giomi, 25mila 200 euro lordi all'anno, dalla vice, Carla Minacci, 9mila 600 euro lordi e dal consigliere Rocco Siciliano, retribuito a gettone. Inoltre c'è un collegio sindacale con tre membri.
Lorenzo Santorelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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