Il dolore
Il giallo della lettera di Pesucci Assolto sì, ma ancora a processo
CAMPAGNATICO. Elismo Pesucci, ex sindaco di Campagnatico, scrive una lettera aperta alla cittadinanza per sostenere la candidatura di Catia Galeazzi, ma non convince tutti. Pesucci si descrive come...
CAMPAGNATICO. Elismo Pesucci, ex sindaco di Campagnatico, scrive una lettera aperta alla cittadinanza per sostenere la candidatura di Catia Galeazzi, ma non convince tutti. Pesucci si descrive come un perseguitato dalla giustizia: «Ci sono voluti 10 anni per essere assolto con gli altri amministratori e funzionari del Comune - scrive - prima alla corte dei Conti di Firenze e poi in Cassazione a Roma».
Una cittadina, Stefania Zanardo, però, vuole vederci chiaro. «Poiché le notizie relative a questa vicenda mi sono sembrate molto differenti, vi chiedo un intervento chiarificatore», chiede.
Pesucci è stato effettivamente assolto dall’accusa di danno erariale: nel 2007 dalla Corte dei conti sezione giurisdizionale della Toscana e nel 2010 dalla prima sezione giurisdizionale centrale d’appello di Roma della Corte dei Conti.
Quattro, invece, sono i processi aperti dove Pesucci è difeso dall’avvocato Bruno Leporatti. L’ex sindaco è stato rinviato a giudizio per l’inchiesta “Amici miei” relativa ai presunti abusi connessi ad appalti pubblici che lo portò anche in carcere (udienza 10 ottobre); per presunta corruzione per il caso Nuova Arcille (26 settembre); per le delibere che lo nominarono “super-dirigente” (annullato il decreto che disponeva il giudizio, l’udienza si tiene oggi); per una vicenda di presunta corruzione legata a 4 appartamenti ad Arcille costruiti su un suo terreno (per l’accusa avrebbe intascato una “tangente” in cambio dell’attivazione sua e di altri funzionari per volumetrie eccedenti e di lavori pubblici affidati illecitamente (udienza il 27 febbraio 2013).
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