Sicurezza
«Chi vuole rimuovermi si mette fuori dal partito»
Parla il segretario del Pd, Cristiano Vadi: «Ma credo che a quella cena non si sia parlato di me. Pronti al dialogo anche con i Democratici veri»
ORBETELLO. Dopo un lungo mese di polemiche e gossip, la politica orbetellana prova a ritrovare la retta via e lo fa tramite le attesissime parole di Cristiano Vadi, segretario comunale del Pd ritrovatosi sotto la luce dei riflettori dopo le arcinote chiacchiere della “pizza orbetellana”, la cena serale in cui sembra che l’argomento principale sia stata la sua sostituzione: «Spero, e ne sono quasi convinto, che sia stata una serata vissuta in spensieratezza durante la quale si è fantasticato su eventuali scenari futuri», glissa il politico orbetellano, «anche perché se così non fosse, i partecipanti si sarebbero posti in un’ottica esterna al partito che, come tutte le organizzazioni politiche, ha delle regole statutarie».
Parole chiare e precise dette comunque per gettare acqua sul fuoco e per provare a ricucire tutti gli strappi che un mese di chiacchiere ed interventi hanno creato, soprattutto in relazione alle uscite pubbliche della nuova corrente dei Democratici Veri che nessuno ormai crede più come propositiva ma, al contrario, protagonista di attacchi mirati a sindaco e giunta: «La mia visione politica, come del resto quella del Pd, è all’insegna del pluralismo e della condivisione. Ed anche i Democratici Veri potrebbero essere visti come una reale componente positiva del partito qualora decidessero di portare le loro discussioni all’interno dello stesso, evitando di farlo pubblicamente in maniera autonoma: altrimenti si pongono in contrasto con il Pd orbetellano». Tutto questo anche alla luce del fatto che le “vecchie glorie” hanno pubblicamente confermato la loro fiducia al segretario tramite l’ultimo comunicato, in cui si è polemizzato anche sulle tessere. «Alcuni di loro – dice Vadi – hanno la tessera del Pd e possono portare un contributo diretto nelle nostre riunioni. Gli altri, qualora dimostrino di voler accettare il nostro percorso politico saranno nuovamente accolti a braccia aperte».
I pensieri del politico lagunare non possono poi esimersi da riflessioni sull’operato, passato e futuro, dei dirigenti locali che hanno posto le basi per il ribaltone alle passate elezioni: «Il sindaco e la giunta hanno avuto vita difficile nel riavviare un nuovo percorso amministrativo – precisa – ma da ora in poi dobbiamo essere veloci a dare risposte certe ai problemi della cittadinanza, affrontando uno per uno tutti i nodi irrisolti». Un ultimo pensiero va al capogruppo Mauro Barbini, consigliere comunale Pd delle maggioranza la cui presenza tra i Democratici Veri ha fatto strofinare le mani alle forze d’opposizione: «Seppure abbia dichiarato l’adesione alla nuova corrente rimane il capogruppo di Uniti per il Cambiamento, una coalizione che ha permesso una vittoria politica dopo 15 anni di centro destra: ed io lo considero ancora un punto di riferimento per il nostro programma».
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