Il Tirreno

Grosseto

Raffiche di mitra contro i militari

di Francesca Gori
Raffiche di mitra contro i militari

Far west sulla strada per Tirli: all’alt sparano ai carabinieri Nel mirino dei banditi probabilmente il furgone portavalori

3 MINUTI DI LETTURA





TIRLI. Un furgone portavalori che non arriva, una pattuglia dei carabinieri su una strada provinciale, un paese da difendere. E uomini armati fino ai denti che ieri mattina non hanno avuto paura di scaricare tre raffiche di mitraglietta sulla macchina dei militari che li stavano seguendo. Il carabiniere che era sulla gazzella ha risposto al fuoco: i colpi sono andati a vuoto, i due che erano su quel furgone bianco sfuggito al controllo sono scappati. E ora è caccia all’uomo.

Il far west sulle strade della Maremma è cominciato alle 8.50, ieri mattina. Siamo sulla provinciale che dall’Ampio si arrampica verso Tirli. Su quella strada i carabinieri stanno facendo alcuni controlli. Ieri era giorno di pensioni: nel piccolo borgo sulle colline di Castiglione vengono pagate all’ufficio postale. Qualche cautela in più, qualche controllo un po’ più serrato per evitare quello che è successo all’inizio d’aprile, quando un uomo pistola in pugno, è entrato nell’ufficio per scappare poi con pochi spiccioli. Nella campagna maremmana si sente il rumore delle pale dell’elicottero della polizia, che sta svolgendo un servizio dal cielo. Non è tanto lontano. In strada c’è una pattuglia dei carabinieri che vede arrivare un furgone Fiat Daily Iveco, di quelli con il cassone aperto dietro. Un furgone che fa pizzicare il naso ai militari: nella zona non ci sono cantieri edili, non ci sono attività. C’è la macchia e basta. I militari si mettono all’inseguimento del furgone, intimano l’alt da dietro. Nulla, l’autista non accenna nemmeno a rallentare. Si apre un finestrino posteriore, lato passeggero e partono tre raffiche di mitraglietta, forse di kalashnikov. Chi apre il fuoco è un professionista. I carabinieri rispondono: il furgone non viene colpito, i malviventi riescono a fuggire. Per fortuna, nessun militare è rimasto ferito. L’Iveco Daily verrà ritrovato poche decine di minuti più tardi in una strada bianca che finisce nella macchia. Da lì, gli uomini che stavano viaggiando sul furgone sono scappati. A piedi? Con un altra auto che li stava aspettando? Domande alle quali i carabinieri della compagnia di Grosseto stanno cercando di rispondere. Quel che è certo è che ieri mattina i militari agli ordini del capitano Edoardo Campora hanno trovato anche un’altra traccia importante: un fuoristrada abbandonato vicino all’invaso della Zingara, sulla strada che da Tirli va verso Punta Ala.

Sia il furgone che il fuoristrada sono stati sequestrati dai carabinieri. Entrambi erano stati rubati la notte prima: l’Iveco a Montalto di Castro in provincia di Viterbo, il fuoristrada invece ad Albinia. Da sud a nord, attraverso tutta la provincia, per un colpo studiato nei minimi dettagli.

I banditi però non hanno fatto i conti con il fattore tempo e soprattutto con quei due carabinieri di pattuglia che hanno messo gli occhi sull’autista e sull’uomo che era seduto al suo fianco, quello che ha imbracciato la mitraglietta e ha fatto fuoco. A Tirli, loro, non ci sono arrivati. È arrivato invece regolarmente il portavalori, probabile obiettivo dei banditi e gli anziani del paese hanno cominciato a riscuotere la pensione.

Per i banditi non è rimasta altro che la fuga, nella macchia prima, sulle strade bianche poi, probabilmente. Ora, quelle strade di campagna sono controllate anche dall’alto, grazie all’arrivo, poche decine di minuti dopo l’allarme arrivato al comando, dell’elicottero dei carabinieri che si è affiancato a quello della polizia che stava già controllando la zona. La caccia all’uomo è aperta, e difficilmente si chiuderà prima che i carabinieri abbiano acciuffato la banda che ha fatto fuoco contro la loro pattuglia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web