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Parlare di “barriere” attraverso un premio

GROSSETO. Mancano due tagliandi prima di chiudere le votazioni del primo “Senza Barriere” organizzato dal Cral De Jure di Grosseto in collaborazione con la redazione de “Il Tirreno”. L’iniziativa,...

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GROSSETO. Mancano due tagliandi prima di chiudere le votazioni del primo “Senza Barriere” organizzato dal Cral De Jure di Grosseto in collaborazione con la redazione de “Il Tirreno”.

L’iniziativa, patrocinata da Provincia e Comune di Grosseto, si concluderà il 18 maggio alla Sala Eden ore 21,15 con l’assegnazione del premio nel corso di una manifestazione apposita. Una festa spettacolo, tutta in chiave comica, per riflettere sull’abbattimento delle barriere (nel senso più ampio del termine) in uno dei momenti più difficili che sta vivendo il nostro paese. Alla serata sarà presente anche una “traduttrice” del linguaggio dei segni, che potrà così spiegare ai sordomuti le parti salienti della manifestazione.

«Il premio Senza Barriere è stato voluto – queste le parole di Tommaso Talamanca, presidente del Cral De Jure Grosseto - dal consiglio direttivo per scovare una persona, un ente, un imprenditore, un’associazione, qualcuno che pur non essendo parte interessata abbia per sensibilità e cultura abbattuto concretamente una barriera».

Una barriera, tiene a specificare il presidente, intesa in senso ampio, non necessariamente architettonica, dato che le barriere da abbattere possono essere tante.

«La scelta del premio è derivata dal fatto che – prosegue il presidente - se avessimo fatto un convegno per parlare di abbattimento delle barriere avremmo attirato unicamente chi già è sensibile al problema, mentre un premio e una serata di festa come quella che stiamo organizzando ci ha permesso grazie alla preziosa collaborazione con il Tirreno di parlare di “barriere” in modo diverso».

Il presidente ha specificato inoltre che la festa nasce così per far gioire qualcuno che ha abbattuto una barriera e che sia di esempio agli altri, ed ha concluso dicendo che con l’augurio che dalle votazioni dei lettori de “Il Tirreno” venga fuori qualcuno che corrisponda realmente alle aspettative, superando i pregiudizi. «Crediamo che le barriere – ribadisce Talamanca - si abbattono partendo da un approccio culturale diverso».

Così questi sono gli ultimi giorni utili per individuare la persona o l’associazione-ente meritevole della segnalazione e per consegnare quindi i tagliandi alla nostra redazione, che si trova in via Oberdan 5.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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