Il Tirreno

Grosseto

«No alla darsena di Pratoranieri»

di Paola Villani
«No alla darsena di Pratoranieri»

L’ipotesi di un’area per 400 ormeggi ancora non è neppure un progetto, ma già c’è il comitato contro

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FOLLONICA. Un comitato per “controllare” l’operato dell’amministrazione sul progetto darsena.

La proposta di realizzare un’area d’approdo al fosso Cervia, da ricavare in una zona ad oggi a destinazione agricola, porta alla nascita di un comitato, il quale ha come fine quello di sorvegliare il governo cittadino, chiaramente non vedendo di buon occhio l’idea.

Così, oggi, altri follonichesi si uniscono alla folta schiera di “quelli che fondano un comitato” per fare presenti le loro opinioni a chi sta al comando della città.

Quel piccolo porto per il neonato gruppo «è impattante e troppo costoso». Il dubbio è che alla fine sia un’altra speculazione edilizia.

L’idea è partita inizialmente dalle pagine di Facebook, per la precisione da un post di Marco Stefanini esponente degli Ambientalisti del Golfo: nella sua pagina il politico ha inserito una foto aerea di Follonica, scrivendo che in una delle poche aree verdi rimaste a Follonica «dovrebbe, secondo gli amministratori e i politici sorgere la darsena da 400 imbarcazioni. Notare che di porti nella zona ce ne sono già abbastanza, ma come dice il proverbio, la speculazione non conosce limitazione».

Da quell’immagine e da quelle parole sono scaturiti ben 115 commenti, e tra questi è arrivata la proposta di presenziare alla sesta commissione che si è tenuta ieri mattina in sala consiliare.

L’incontro aveva appunto all’ordine del giorno la discussione sulla prossima delibera (che forse sarà firmata già nella riunione della giunta di oggi) sulla Valutazione ambientale strategica, atto che darà il via all’iter di approfondimento sulla realizzazione di una darsena a Pratoranieri.

E ieri mattina erano in tanti quelli che hanno risposto all’appello partito dal social network, tanto che sin da subito gli esponenti della maggioranza hanno messo in chiaro che il pubblico in occasione delle commissioni non ha diritto di prendere parte al dibattito ma può solamente ascoltare.

Albergatori come Umberto Gavazzi, ex assessori della giunta Saragosa, come Maria Chiara Pierini, ambientalisti, come Antonio Vella e altri ancora hanno voluto ascoltare ciò che veniva detto sull’argomento. Ed è proprio la mancanza di chiarezza da parte dell’amministrazione in questo particolare progetto, a quanto dicono i presenti, che li ha spinti a creare un comitato per seguire passo passo quella proposta, affinché non vengano fatti errori difficili da rimediaree (l’esempio portato è quello del nuovo ippodromo, immensa cattedrale sotto utilizzata).

«Ricavare alcune centinaia di posti barca da un’area verde in una zona fortemente antropizzata, dove il cemento la fa da padrone, con un intervento pesante come quello in corso di valutazione, significherebbe danneggiare ulteriormente il territorio cittadino», dicono ancora.

Perciò la perplessità gira intorno alle motivazioni che hanno spinto l’amministrazione a occuparsi di un piano simile. Questo il dubbio che circola in questi giorni a Follonica e non solo da parte di questo nuovo gruppo, ma anche dalla lista civica Insieme per Follonica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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