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Mattatoio comunale, il traguardo è vicino

Mattatoio comunale, il traguardo è vicino

Dopo tante vicissitudini e ritardi, l’ammodernamento della struttura è finito. Ora serve il gestore

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MASSA MARITTIMA. Una lunga vicenda, tra lavori e ritardi da parte della società, ma finalmente il mattatoio comunale di Massa Marittima è stato rimesso a nuovo. Sono stati acquistati nuovi strumenti i per la macellazione e rinnovate le reti dei servizi. Insomma, la struttura su cui aveva puntato forte l’ormai tramontata Comunità Montana è pronta di nuovo a prendere il via.

«Siamo finalmente giunti – commenta l’assessore ai lavori pubblici Niccolò Spadini – alla conclusione di un progetto molto complesso per trasformare il vecchio mattatoio in una struttura moderna e idonea a rispettare le normative nazionali ed europee in vigore».

Infatti, i lavori hanno riguardato soprattutto interventi di carattere edile e impiantistico, accompagnati dall’installazione di nuovi macchinari che hanno consentito di completare le linee di macellazione per bovini, suini ed ovini. Per di più, il mattatoio avrà, anche, uno spazio adibito a punto vendita per tradurre in realtà i concetti di filiera corta nella vendita delle carni prodotte dagli allevatori locali.

«Oggi, a disposizione del territorio e delle sue aziende c’è una struttura moderna, adeguata in termini di spazi e strumentazioni a svolgere il suo ruolo di punto di riferimento per il settore», continua Spadini. «Il complesso intervento è stato finanziato grazie al contributo della Regione per 163 mila euro e per 100mila euro dal Fondo della Montagna, attraverso la Comunità Montana, oggi Unione di Comuni. Il Comune di Massa Marittima, invece, ha partecipato all’investimento con una cifra di poco inferiore ai 10mila euro».

Ora manca solo l’ultimo passo: la gara per aggiudicarne la gestione. Entro fine maggio, in un incontro pubblico l'amministrazione presenterà ufficialmente il nuovo mattatoio e saranno illustrati i principi a cui si atterrà il bando per la gestione della struttura.

Un traguardo tagliato, dunque; ma il percorso è stato tutt’altro che privo d’ostacoli. L’ultimo ha riguardato la ditta che nel 2007 si era aggiudicata i lavori: ritardi e mancati pagamenti per la concessione hanno costretto gli uffici comunali ha rescindere il contratto e tornare sul mercato alla ricerca di una nuova società. La stessa che ha portato la vicenda alla sua conclusione.

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