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Laguna, ecco il piano alternativo proposto dal Wwf
ORBETELLO. Un progetto di gestione alternativa presentato all'amministrazione orbetellana dal Wwf provinciale, in vista di una probabile e imminente gestione ordinaria della laguna, basato sulla...
ORBETELLO. Un progetto di gestione alternativa presentato all'amministrazione orbetellana dal Wwf provinciale, in vista di una probabile e imminente gestione ordinaria della laguna, basato sulla "risospensione dei sedimenti soffici ad elevato carico organico". Lo schema operativo prevede la risospensione dei sedimenti attraverso la navigazione di 3 dei natanti, finora utilizzati per la raccolta delle alghe, nelle aree maggiormente critiche, per una estensione di cinquecento ettari e per la durata di 6 mesi. «Tale estensione – scrivono gli ambientalisti – è sufficiente ad una vera e propria gestione lagunare, in grado di "risanare"1/5 dell'intera superficie e 1/3 del bacino di ponente. Con tale intervento si consentirà di ottenere benefici già per l'estate 2013, consentendo di ridurre fortemente le spese per quell'anno e ricondurle, probabilmente, alle sole idrovore, da attivare al massimo per 2-2,5 mesi».
Analizzando poi i costi, quelli relativi al carburante e affini, al personale operativo e quelli riguardanti il complesso degli oneri assicurativi, tasse e imprevisti, essi non supereranno 200.000 euro. «Con questo criterio e con questa spesa si può gestire l’intera laguna in un ciclo di quattro anni, considerando che su 2500 ettari circa, si dovrà effettivamente intervenire solo su 2000, poiché il resto ha fondali troppo bassi o è interessata da praterie di fanerogame». In confronto con le somme finora richieste per la gestione di raccolta delle alghe, questo nuovo progetto fa ben sperare il Wwf, il quale, realisticamente, non trascura gli importi della gestione complessiva in una proiezione pluriennale. «Si dovrà tener conto della manutenzione dei natanti, del loro alaggio e dei costi relativi al pompaggio e alla manutenzione delle stazioni idrovore ma, venendo meno le criticità ambientali dovute agli accumuli di materia organica, questi saranno fortemente ridotti da subito e dimezzati i tempi di pompaggio». (cd.v.)
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