Il Tirreno

Grosseto

La Madonna vive di nuovo

di Gabriele Baldanzi
La Madonna vive di nuovo

Completato il restauro dell’affresco di scuola senese risalente al XVI secolo

2 MINUTI DI LETTURA





ROCCASTRADA. Nella Chiesa del Convento, a Roccastrada, è emerso un affresco di scuola senese risalente al XVI secolo, ribattezzato la "Madonna del Pallino". Per mesi sulla parete ci ha lavorato la restauratrice Alessandra De Vita della coop Atlante, che con certosina pazienza ha tolto lo strato di calce e intonaco che ricopriva il dipinto, dimenticato da secoli di incuria e abbandono.

Adesso la Madonna appare in tutto il suo splendore e finalmente è possibile cogliere dettagli, curiosità, misteri. A chiarire i contorni dell'opera d'arte saranno gli esperti ma intanto gli appassionati locali (Roccastrada è sede di un archeoclub, che ha trovato i finanziamenti per il recupero) già fanno supposizioni e disamine. Cinque i punti in discussione.

Il pallino. Innanzitutto la sorpresa del pallino scoperto in mano al bambino, che dà il nome al dipinto e sembra ricorrere spesso nell'iconografia medioevale come segno del potere della Fede sul mondo. Qui però piace assimilare quella piccola sfera, proprio per le sue ridotte dimensioni, al pallino dell'antico gioco della Palla Eh o palla a 21, praticato per secoli, fino a 50 anni fa, in tutti i paesi del comprensorio.

Il bimbo nudo. Altra curiosità è la scoperta della nudità del bambino. Il pisellino ben evidente dimostrerebbe come il vento della Controriforma non sia mai soffiato a Roccastrada.

Il riquadro viola. In occasione del restauro sono stati scoperti alcuni successivi apporti come il riquadro viola dietro la testa della Madonna, riportaticcio e fuori prospettiva. Ci si chiede il motivo.

La veste bianca. A sinistra della Madonna il dipinto prosegue con la veste bianca di un personaggio che potrebbe essere un cavaliere o un angelo ma che una delle molteplici ristrutturazioni della chiesa ha cancellato, forse per sempre.

Il gomito. A destra della Madonna, infine, si nota il gomito di un altro personaggio, anch'esso scomparso nella muratura. C'è chi pensa a Sant'Ansano a cui era dedicata la chiesa o addirittura a un personaggio storico dell'epoca.

La chiesa del Convento appartiene alla Confraternita della Misericordia. Ieri, sentito al telefono, il direttore Roberto Fenili ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno permesso questo recupero. «In primis l'Archeoclub di Roccastrada e la restauratrice Alessandra De Vita, che hanno riportato in vita un'opera da tempo dimenticata e che arricchisce il patrimonio culturale locale». Sabato 12, alle 17, l'inaugurazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa