Sicurezza
Giornate premio alle sagre “virtuose”
Arriva il nuovo regolamento: tra le novità, il bonus sulla durata destinato alle feste più aderenti a finalità socioculturali
ORBETELLO. Il regolamento delle sagre è pronto, ma perché sia servito alla pubblica opinione si dovrà attendere ancora qualche giorno.
La data fissata è quella del consiglio comunale del prossimo 8 maggio, in cui l’argomento figura al punto numero cinque dell'ordine del giorno. Tanta la suspance per scoprire, punto per punto, le modifiche del vecchio statuto datato 2007.
E mentre l’opposizione rimane scettica su un reale cambiamento che metta d’accordo ristoratori e “sagraioli”, il vicesindaco e assessore al turismo, Marcello Stoppa, anticipa in pillole quelle che saranno le novità per questo 2012.
Dopo i numerosi tavoli di concertazione, spesso “segreti” visti i toni surriscaldati dei dibattiti, con tutti i Comuni limitrofi (Grosseto, Monte Argentario, Capalbio, Manciano e Magliano), con le associazioni di categoria e con i rappresentanti del comparto ristorazione, voluti per stabilire una regolamentazione condivisa, l’amministrazione lagunare ha incontrato anche i tanto contestati organizzatori di feste paesane.
Il risultato? A detta del vicesindaco, il quale si astiene dallo sbottonarsi troppo, si tratta di «una buona struttura per un nuovo programma che, al di là di qualche “eccepisco”, ha trovato riscontri abbastanza positivi».
Almeno dieci le novità rispetto alla normativa ancora in vigore, che riguarderebbero principalmente i tre aspetti più dibattuti: destagionalizzazione, restringimento dei menu e nuove regole per l’assegnazione di giorni.
Proprio su quest’ultimo punto sarà inserito un nuovo concetto, quello della “premialità”. Otto i requisiti richiesti a chi gestisce gli eventi gastronomici a termine, in base ai quali sarà possibile stilare una sorta di “graduatoria a punti”. Chi dimostrerà di avere maggiori attinenze ad attività lontane da scopi di lucro e vicine a quelli socio-culturali potrà ottenere un numero di giorni superiore rispetto al minimo stabilito, che però non è ancora dato conoscere.
Una proposta che già crea interrogativi da parte della minoranza, la quale, nell’attesa di visionare il testo regolamentare completo e parlare con cognizione di causa, non si esime da un giudizio preliminare. «Stando alle prime indiscrezioni trapelate – dice Andrea Casamenti dall’opposizione – questa famosa “premialità” non farà altro che lasciare le cose come stanno e il totale dei giorni concessi per le manifestazioni si discosterà in maniera minima rispetto alle precedenti edizioni».
Accusando ancora una volta di lentezza i colleghi al governo, l’avvocaato di Oltre il Polo si ripromette di commentare a dovere una volta ricevuta, oggi, tutta la documentazione.
Una cosa è certa: dal menu delle sagre potrà sparire qualsiasi piatto, ma il “peperoncino” della polemica, quello non mancherà mai.
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