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Franci: «Non chiuderà il pronto soccorso»

Franci: «Non chiuderà il pronto soccorso»

CASTEL DEL PIANO. Mentre è in drittura d'arrivo il nuovo piano sanitario della Regione che detterà disposizioni e politiche in fatto di sanità e di sociale, a Castel del Piano si respira un'aria di...

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CASTEL DEL PIANO. Mentre è in drittura d'arrivo il nuovo piano sanitario della Regione che detterà disposizioni e politiche in fatto di sanità e di sociale, a Castel del Piano si respira un'aria di attesa e in un certo senso ottimistica. Vi sembra, infatti, vi siano, da parte della regione, delle aperture per la questione pronto soccorso. Per lo meno così afferma il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci, che come presidente della SdS Amiata grossetana, spende qualche considerazione per anticipare il quadro sanitario del versante occidentale della montagna. Il nocciolo è da tempo, infatti, il pronto soccorso dell'ospedale, classificato come “A” e dunque destinato ad essere privato di un pronto soccorso davvero operativo. Contro questa ipotesi da tempo maggioranza e minoranza consiliare avevano preso posizione dura con un documento votato all'unanimità nell'assemblea consiliare e accolto e votato anche in comunità montana da tutti gli altri comuni dell'Amiata. Ma i segnali continuavano a non essere buoni. Adesso, invece, forse c'è qualche spiraglio. «La preoccupazione è grande – commenta Franci – soprattutto perché la grave crisi economica in atto non permette tante deroghe a un quadro già delineato dalla Regione. Però, al momento, qualche apertura la vedo e nell'immediato mi sembra di poter dire che non corriamo rischi di contraccolpi. Ci ha salvato l’aver riorganizzato in tempo la struttura. Anche il miglioramento degli ambienti, la riorganizzazione dei reparti, le novità sperimentali con un Cup che ha adesso un orario più esteso dal lunedì al venerdì e che il sabato è supportato dalle macchine. Il nostro pronto soccorso, rinnovato completamente nelle strutture, si sta consolidando: è arrivato un nuovo medico per quel reparto e adesso i medici sono 5. Ne manca solo uno nell'organico previsto. In questo quadro credo che non si possano escludere le modifiche alla iniziale penalizzazione prevista per il pronto soccorso». (f.b.)

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