Sicurezza
Daily, fuoristrada e kalasnikov per assalti simili
GROSSETO. Il portavalori, il furgone con il cassone scoperto, il fuori strada e (forse) anche il kalasnikov. Elementi ricorrenti degli assalti in Maremma e dintorni, ingredienti di pagine di cronaca...
GROSSETO. Il portavalori, il furgone con il cassone scoperto, il fuori strada e (forse) anche il kalasnikov. Elementi ricorrenti degli assalti in Maremma e dintorni, ingredienti di pagine di cronaca nera che hanno occupato pagine tragiche in passato.
C’erano tutti, questi elementi, anche il 7 gennaio 2008 quando un commando dette l’assalto a un portavalori della Securpol nei pressi del lago dell’Accesa, al ritorno da Follonica con i valori raccolti dai clienti. Un assalto che costò la vita a Raffaele Baldanzi e nel quale rimase ferito il collega Fabrizio Masini. Quella mattina si parò loro di fronte un Fiat Daily da 30 quintali, come un Daily era quello di ieri: stesse caratteristiche. C’era un fuoristrada Pajero (poi dato alle fiamme, come il portavalori, per cancellare le tracce) come ieri c’era un Suzuki. C’era un caricatore “a banana” per kalasnikov, quattro anni fa, come ieri ci sono stati colpi di mitra. Analogie inquietanti ma significative per gli inquirenti. Particolari che trovavano riscontro anche in un colpo del tutto simile, avvenuto il primo aprile 2008 a Colle Val d’Elsa: anche in quella occasione era stato preso di mira un furgone portavalori.
Per il tragico assalto del lago dell’Accesa erano finiti sotto inchiesta alla fine del 2009 in tre. Raffaele Arzu, ex primula rossa del banditismo sardo, successivamente catturato; la sua donna, Silvia Satta Canu; Angelo Lostia. Ma l’esame del dna ordinato in sede di incidente probatorio aveva scagionato tutti e tre: le tracce rilevate su alcuni oggetti raccolti dai carabinieri sul luogo della sparatoria non corrispondevano al loro profilo. Queste erano state le conclusioni di Elio Insirello, Salvatore Plutino e Sergio Lopez, che avevano svolto le loro relazioni nel maggio 2010. Il fascicolo è ancora aperto, gli investigatori sono ancora a caccia di chi eseguì e organizzò l’agguato mortale. Alla loro banca dati si aggiungeranno adesso quelli ricavati dall’episodio di ieri: la scientifica del comando di piazza Lamarmora ha già iniziato gli accertamenti sul fuoristrada per ricavare ogni dato utile.
(p.s.)
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