Il Tirreno

Grosseto

Con il “Premio Gaber” attese 20mila persone

di Fiora Bonelli
Con il “Premio Gaber” attese 20mila persone

L’evento presentato al Colle degli Angeli: previsti 4000 studenti da tutta Italia Con le famiglie, in tre settimane, sarà un affare per tutto il monte Amiata

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AMIATA. Libertà è partecipazione. Sotto la griffe di un noto motto coniato da Giorgio Gaber, è stata presentata all'hotel Colle degli Angeli di Arcidosso la terza edizione del “premio Giorgio Gaber per le nuove generazioni”. Un progetto del Teatro stabile di Grosseto, che da compagnia è diventato, da tre anni, un ente progettuale per ragazzi, e che quest'anno realizza il premio arcidossino con la Fondazione Gaber di Milano e il sostegno economico di Camera di Commercio e Provincia, nonché della Strada del vino e dei sapori e del comune di Arcidosso. L'iniziativa è di quelle coi fiocchi, perchè quest'anno porterà in Amiata circa 4000 ragazzi da tutta Italia e da alcuni paesi europei, dando vita a un circuito di presenze attese, fra familiari e amici, di circa 20.000 persone nell'arco di tre settimane.

Un'occasione d'oro in tempi di crisi turistica ed economica generale, e dalla quale si attende un marketing anche via web, nei quotidiani collegamenti di cui i ragazzi sono protagonisti. Hanno sottolineato la valenza dell'evento sia culturale che di immagine per il territorio, Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio, Gianfranco Chelini, assessore al turismo della provincia di Grosseto, Emilio Landi sindaco di Arcidosso, Marco Paglialunga, general manager di Colle degli Angeli e Franco Cherubini presidente della Strada del vino e dei sapori e vicesindaco di Cinigiano. Tutti, con vari supporti e interventi diversificati, hanno patrocinato il premio Gaber, scommettendo sul fatto che l'evento è un'importante piattaforma promozionale, come dimostra l'adesione allargata delle forze produttrici locali. Il filo rosso che collega questo premio alla figura di Gaber è stato messo in luce dal presidente della fondazione Gaber di Milano, Paolo Dal Bon, che ha richiamato alla mente dei ragazzi i valori di essenzialità, rigore e condivisione che hanno caratterizzato il teatro di Gaber. Il premio Gaber consiste in un vero e proprio campus creativo, un'occasione per i giovani di presentare i propri progetti, di condividerli e di discuterne con i loro pari. La parola d'ordine per i partecipanti sono creatività, libertà, determinazione e speranza per il futuro. Libertà e partecipazione significa, lo ha ribadito Dal Bon, riuscire a lasciare un segno nella storia collettiva. E i 4000 ci proveranno con tutti se stessi. Ogni gruppo scolastico che partecipa con pieces teatrali o con filmati girati dagli studenti, è candidato al premio . I progetti migliori saranno premiati con un budget disponibile di 14.000 euro. «Una cifra importante», ha commentato Alessandro Gatto responsabile del Teatro stabile, che saranno assegnati ai progetti più significativi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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