Sicurezza
Una petizione al sindaco per gli asili
Undici genitori contestano i criteri di ammissione: «Sbagliato l’Isee. E non si tiene conto degli orari di lavoro»
GROSSETO. Lo avevano annunciato alcuni giorni fa e adesso le loro firme sono sul tavolo della direzione dell’istituzione Iside e, per conoscenza, del sindaco Emilio Bonifazi.
Sono undici i genitori dei bambini iscritti alla sezione “grandi” dell’asilo nido comunale “L’aquilone” di via Marche – la sezione ne conta in totale 24 – che hanno sottoscritto la petizione contro le nuove regole per l’accesso alle scuole dell’infanzia comunali per il prossimo anno scolastico.
I firmatari parlano di “incredulità” di fronte ai nuovi criteri di assegnazione dei punteggi previsti dal bando per l’anno scolastico 2012- 2013.
Due contestazioni sono puntuali e riguardano nello specifico le novità contenute nel bando rispetto agli anni passati. «Nella domanda di iscrizione – si legge nella petizione - non si tiene assolutamente conto dell’orario di lavoro dei genitori ma esclusivamente del lavoro notturno mentre è irrisorio il punteggio assegnato laddove nel nucleo familiare sono presenti più figli».
Ma l’attenzione dei genitori, come già emerso nel dibattito di questi giorni, si concentra sulla questione del parametro Isee. I genitori lamentano che «si tiene conto della situazione Isee del nucleo familiare senza porsi il problema che di solito un Isee basso, che garantisce maggior punteggio, è sinonimo di un genitore non occupato e quindi con possibilità di stare a casa con i propri figli».
I genitori che hanno aderito alla petizione si dicono d’accordo dunque a utilizzare l’Isee «come base di partenza per la retta da pagare» ma non come parametro che fa punteggio in graduatoria (nel nuovo bando l’Isee pesa al 33 per cento sul punteggio finale).
Infine una valutazione sullo scenario futuro di Iside alla luce delle nuove regole di accesso agli asili. «Visto che la retta da pagare è commisurata all’Isee - scrivono i firmatari della petizione – si presume che il prossimo anno scolastico sarà uno dei peggiori dal punto di vista economico per l’istituzione Iside». A meno che, come paventato dall’opposizione in consiglio comunale, non si faccia ricorso ad aumenti vertiginosi delle tariffe per compensare i minori introiti che verranno dalle rette pagate dalle famiglie. Ma mentre il centrodestra chiede soluzioni radicali (il ritiro del bando e la soppressione dell’istituzione Iside) la petizione promossa da alcuni genitori dell’asilo di via Marche non va oltre una rassegnata conclusione. «Sperando che le nostre lamentele servano ai futuri alunni dell’anno scolastico 2013/2014 - si legge - confidiamo nella disponibilità dei posti nelle strutture statali e private con un ulteriore aggravio di costi per le nostre famiglie in questo momento economicamente così difficile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
