Sicurezza
Touring innamorato del giardino di Spoerri
La prestigiosa rivista, uscita ad aprile in veste rinnovata, dedica al sito di Seggiano un lungo servizio
SEGGIANO. Dietro all’Amiata “nascosta” a causa della carenza di una rete d’informazione, ci sono tesori unici da scoprire. Lo ha fatto di recente il Touring Club Italiano presentando la nuova rivista “Touring” con la nuova versione del mensile che da aprile raggiunge le case di oltre 300mila soci.
Col biglietto da visita di questa prestigiosa veste, la rivista ospita un suggestivo servizio sul giardino di Daniel Spoerri a Seggiano. «Uno stupefacente miscuglio della natura selvatica e della natura educata», per dirla alla maniera settecentesca di Rousseau. Un giardino non solo delle delizie, chiuso e protetto, ma vero e proprio laboratorio in cui l’individuo prova la sua capacità di intervenire nell’ambiente. Un giardino con un’essenza ancora selvaggia, in cerca del suo demiurgo. Una sorta di conciliazione fra uomo e natura.
«Un giardino in Toscana, in uno dei più antichi paesaggi trasformati dall’intervento dell’uomo», lo definisce lo stesso Spoerri. Il Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano è prima di tutto questa conciliazione: qui le opere d’arte che segnano gli itinerari e si affacciano alla vista, sono inserite con cautela e con rispetto nell'ambiente e ne diventano parte profondamente integrata.
«È importante il sentiero - scrive lo stesso Spoerri - il percorso che si misura a passi, gli odori che si respirano, i rumori che si odono, l’acqua nella quale continuamente ci si imbatte (ci sono due sorgenti), i dislivelli del terreno, i campi e i prati che si alternano con la foresta e la boscaglia. In questo - oso appena dirlo - percorso di iniziazione sono inserite le situazioni scultoree».
Quello di Seggiano è dunque un giardino solo nel senso che è stato scelto come porzione di un tutto e lì sono state disposte cose d’arte. Non è un’opera finita, ma un laboratorio, appunto, in cui la ricerca è in un lento e perenne fluire, dove si incontrano «le prove e le sorprese della vita». In questo senso è una favola circolare, in cui la prova da superare può essere nascosta e scoperta dopo un’attenta esplorazione.
Segni e enigmi, emblemi universali: dell’amore, della morte, del sesso, della libertà, del finito e dell’infinito. Orizzontale e verticale. A simbolo del giardino un verso latino: “Hic terminus haeret”, qui è conficcato profondamente il confine. A significare che il “fuori” di qui è altra cosa, che qui lo spazio e l’esperienza sono di pura esclusività, e anche che qui c’è quella linea di confine e di congiunzione, a un tempo, fra uomo e natura, fra arte e “ingenuità ambientale”, dove, insomma la misura razionale non basta a sciogliere ogni enigma.
Con foto simboliche la rivista del Touring (che esce ininterrottamente da quasi 120 anni e che adesso si giova anche della collaborazione della prestigiosa National Geographic Society che ha concesso al sodalizio i diritti di pubblicazione del magazine “Traveler” già presente in altri 14 paesi e dà al mensile un respiro internazionale) accompagna il lettore dentro gli enigmi di un giardino, quello di Seggiano, coltivato dall’arte e dalla poesia.
Il Giardino è aperto da Pasqua al 31 ottobre. Info: 0564 950805 o sito www.danielspoerri.org. Ingresso 10 euro, bambini sotto gli otto anni, gratis.
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