Il Tirreno

Grosseto

la polemica

Tensioni nel centrosinistra per la raccolta dei rifiuti

Tensioni nel centrosinistra per la raccolta dei rifiuti

FOLLONICA. Aria di tensione nella coalizione di centrosinistra: la non estensione del porta a porta spacca la maggioranza cittadina. Non c’è dubbio che la gestione dei rifiuti oggi sia la spada di...

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Aria di tensione nella coalizione di centrosinistra: la non estensione del porta a porta spacca la maggioranza cittadina. Non c’è dubbio che la gestione dei rifiuti oggi sia la spada di Damocle che pende sul governo cittadino: non sarà per caso questa problematica a mettere in crisi la giunta guidata da Eleonora Baldi?

Prima l’attacco senza mezzi termini firmato da Sabrina Gaglianone ex assessore all’Ambiente della giunta Saragosa, che ha tacciato di immobilismo e di poca lungimiranza l’attuale amministrazione, riferendosi alla mancato adempimento del progetto di raccolta differenziata.

Adesso uno dei tre partiti della coalizione, Sinistra Ecologica e Libertà che accusa Antonio Cetraro membro del governo Baldi con delega all’ambiente, di non essere chiaro sulle motivazioni della mancata estensione del porta a porta. L’assessore ha più volte asserito che non ci sono abbastanza soldi per introdurre la raccolta differenziata nelle zone ancora non interessate. «Il successo della recente raccolta di firme per l’estensione del servizio di raccolta porta a porta - dicono dal Sel - ha dimostrato chiaramente la netta volontà dei follonichesi di proseguire su questa strada».

«Dobbiamo però registrare il fatto che l’assessore Cetraro ha reso risposte non chiare riguardo all'impossibilità di poter estendere la raccolta porta a porta». Ed ecco qua la freccia scoccata da Sel.

Che non si accontenta di una frase ma la motiva spiegando che l’assessore parla dell’accordo firmato nel 2005 tra tutti i Comuni del grossetano che vincola la quantità di rifiuti da conferire a Cdr, dimenticandosi che riguarda non solo Follonica ma tutta la Provincia. «Pertanto potremmo raggiungere tranquillamente i traguardi importanti - continuano - senza incorrere nelle sanzioni previste dall'accordo, portando a casa anche il risparmio datoci dal non pagamento della penale europea».

E non solo Sel attacca anche il presidente del Coseca, Roberto Valente: «con il suo assordante silenzio si tiene strategicamente ben lontano dal territorio comunale evitando accuratamente di dare ogni tipo di spiegazione», concludono. Insomma, le tensioni, nel centrosinistra non mancano. Ma questa volta Sel è andata dritta al nodo: quello della raccolta porta a porta, che deve essere spinta, secondo il partito, sempre di più.

Paola Villani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa