Il Tirreno

Grosseto

Rubano il rame del monumento ai caduti di Nassiriya

di Enrico Pizzi
Rubano il rame del monumento ai caduti di Nassiriya

Griglie, tombini, chiusini: ladri a caccia di oggetti metallici Il sindaco: «Le sostituiremo con lastre d’acciaio»

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GROSSETO. I ladri di rame, a Grosseto, non si sono fermati neppure di fronte al monumento ai caduti della strage di Nassiriya. Da un paio di settimane, infatti, alcune lastre di rame che coprono il basamento del monumento delle aiuole lì vicine sono state asportate.

Attualmente ne mancano almeno quattro, di qualche metro ciascuna: lastre piuttosto spesse e pesanti che probabilmente saranno già state vendute nel florido mercato di questo prezioso materiale. Qualcuno ha pensato, in un primo momento, a lavori di manutenzione in corso, invece la realtà è ben diversa: i ladri di rame non si contentano più di andare a colpire nei cantieri di case in costruzione portando via tubi e grondaie, ma colpiscono anche monumenti e beni pubblici e quello di piazza Martiri di Nassiriya non sarebbe che uno della miriade di episodi di furto di oggetti in metallo che il Comune di Grosseto sta subendo e denunciando.

Il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, quando apprende che alcune lastre di rame mancano, in un primo momento appare sorpreso, poi si informa con l'ufficio tecnico sperando, anche lui, che si tratti di attività di manutenzione, ma la risposta è negativa, anzi. «È già un lungo periodo – dice il sindaco – che non solo viene rubato il rame, e per il monumento di Piazza Martiri di Nassiriya c'è stata la denuncia e l'idea di sostituire il rame con l'acciaio, ma – aggiunge – stiamo subendo numerosissimi furti anche di coperchi dei cestini in ghisa, di chiusini e di griglie dei tombini. Ormai, purtroppo – aggiunge – sta diventando una cosa abbastanza sistematica, non più episodica». E l'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci sottolinea che «ormai i ladri prendono di mira, di volta di volta, parti della città e la battono a tappeto asportando tutto quello che possono prendere. Rame e ghisa, due materiali particolarmente ricercarti e preziosi, che vengono asportati con un danno ingente per le casse comunali, ma anche con qualche rischio serio – ricorda il sindaco – per l'incolumità delle persone dal momento che «togliere il coperchio di un tombino significa lasciare aperta la caditoia e, dunque, un buco sulla strada, che è un pericolo soprattutto per ciclisti e motociclisti». Di fronte ai continui furti, l'amministrazione comunale non sembra poter fare molto, quantomeno per impedirli. L'obiettivo, semmai, è provare a scoraggiare i ladri, sostituendo coperchi di tombini e griglie in ghisa che sono stati rubati con altri coperchi e griglie in materiali meno pregiati, rendendo l'impresa meno redditizia. «Si fanno continue denunce e sostituzioni – spiega Bonifazi – e per quanto riguarda il monumento e le aiuole di Piazza Martiri di Nassiriya, in cantiere abbiamo già le lastre in acciaio con cui sostituiremo quelle di rame».

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