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Petizione dei negozianti «Non iniziate ora i lavori»
ORBETELLO. “Il Garibaldi ha da tornare, il più presto possibile”, questo il pensiero dell'assessore ai lavori pubblici, Giuliano Baghini, in merito alla partenza degli interventi di restauro sulla...
ORBETELLO. “Il Garibaldi ha da tornare, il più presto possibile”, questo il pensiero dell'assessore ai lavori pubblici, Giuliano Baghini, in merito alla partenza degli interventi di restauro sulla famosa piazza dell'orologio a Orbetello. Parole che già fanno presagire aria di tempesta tra piccoli imprenditori orbetellani ed amministrazione comunale. Dopo l'annuncio di inizio lavori in piazza Eroe dei due Mondi, infatti, molti commercianti del centro storico hanno palesato la propria preoccupazione.
La riqualificazione sarà pur ben voluta da tutti, ma le “fastidiose ed ingombranti impalcature”, a detta degli esercenti, sulla facciata del palazzo del governatore, lasciano immaginare un'altra estate all'insegna del danno. Un danno alla propria attività a cui alcuni ristoratori sono già abbastanza abituati. È il caso dei locali sotto le logge che, dopo i tre anni vissuti dietro i ponteggi, rischiano di trascorrere un'altra stagione turistica oscurati. A rendersi portavoce del malcontento è Giorgio Caponetto, gestore di un ristorante in piazza che sfrutta gli spazi sotto gli archi per l'accoglienza dei propri clienti nel periodo caldo. «Aspettiamo l'estate per risanare i nostri bilanci e non vogliamo uno scontro con l'amministrazione, ma essere compresi». La richiesta è quella di procrastinare le operazioni a ottobre per evitare di rimanere “ingabbiati” anche quest'anno. Una protesta che sembra trovare già molte adesioni, vista la raccolta firme iniziata in questi giorni, arrivata ad oggi a una novantina di nominativi. Il messaggio inoltrato è chiaro «non bloccate ancora una volta la nostra vita, e quella della piazza, con un cantiere». E mentre i dissidenti si preparano ad una vera e propria class action per far valere le proprie ragioni, Baghini non dà loro una buona notizia: «non possiamo più attendere, gli interventi devono partire».
Dopo la firma della determina per l'affidamento dei lavori alla ditta Co.re.ma di Pisa, in data 23 aprile scorso, e la valutazione dello stato attuale dell'opera, il comune non può più derogare. Il rischio è quello di perdere il prezioso finanziamento da parte di Mps (duecento mila euro), della durata di quattro mesi come previsto da legge, non oltre il prossimo novembre. Cifra che andrebbe a coprire quasi tutto il progetto ed a cui il Comune non può certo rinunciare. Uno sforzo per venire incontro agli imprenditori, da parte dell'assessore, sembra però esserci: «Abbiamo fatto richiesta all'azienda esecutrice, la quale ha dato prova della sua serietà, di impiegare materiali il meno invasivi possibili per le attività sottostanti, in modo da limitare i danni, che saranno comunque quantificati a lavori ultimati». Chissà se questa affermazione riuscirà a lenire i dubbi dei commercianti.
Claudia Della Verde
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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