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Pena di 26 mesi per la fuga sull’Ape col rame rubato

Pena di 26 mesi per la fuga sull’Ape col rame rubato

FOLLONICA. Stava scappando sull’Ape Car con 30 metri di rame. Ma non aveva fatto i conti con il carabiniere che si era attaccato allo sportello e aveva resistito alle sbandate volute dal conducente e...

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FOLLONICA. Stava scappando sull’Ape Car con 30 metri di rame. Ma non aveva fatto i conti con il carabiniere che si era attaccato allo sportello e aveva resistito alle sbandate volute dal conducente e alle collisioni dallo stesso provocate. Antonio Capasso, 29 anni, abitante a Follonica, era stato arrestato. Adesso ha patteggiato (rapina impropria e resistenza con lesioni) una pena di 2 anni 2 mesi e 440 euro di multa. Il giudice dell’udienza preliminare Bilisari gli ha revocato la sospensione della pena concessa nel marzo 2008, per «un delitto della stessa indole». Adesso, comunque, deve presentarsi tutti i giorni ai carabinieri.

I fatti risalivano al 20 novembre scorso. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Capasso aveva appena fatto razzia di grondaie alle casette della spiaggia di levante. Un carabiniere fuori servizio aveva capito cosa stava succedendo, si era qualificato e gli aveva imposto l’alt. Ma Capasso non aveva manifestato alcuna intenzione di fermarsi: anzi, era salito sul suo Ape Car e aveva dato gas. Il militare, stessa età, fisico atletico, gli aveva aperto lo sportello ed era praticamente riuscito a salire nella cabina di guida. Ma Capasso aveva proseguito, dirigendosi più volte contro i muri delle abitazioni dalla parte del carabiniere; questi era poi caduto. Ma Capasso era finito in manette, arrestato dai colleghi avvertiti dal carabiniere: poche decine di minuti più tardi era stato trovato sotto la sua abitazione, quando non era stato ancora in grado di far sparire la refurtiva. Mentre il suo complice, un venticinquenne follonichese, operaio, era stato identificato e denunciato dopo la fuga a piedi lungo la spiaggia. Era stato visto dallo stesso militare mentre con Capasso stava caricando il rame sul cassone dell’Ape.

Il carabiniere era stato medicato al pronto soccorso: aveva avuto una prognosi di 15 giorni per i traumi alla gamba destra e alla schiena.

L’imputato si era difeso in sede di udienza di convalida dell’arresto sostenendo di non aver visto che il carabiniere era salito sull’Ae.

Capasso era assistito dagli avvocati Calò e Solignani, mentre l’accusa era rappresentata dal pm Ferraro.

(p.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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