Il Tirreno

Grosseto

L’autostrada contestata dove non passa

L’autostrada contestata dove non passa

Massa Comune presenta una mozione al sindaco contro l’ipotesi di pagamento del pedaggio

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MASSA MARITTIMA. Il tracciato della nuova autostrada Tirrenica, così come è previsto ad ora nel progetto di Sat, non passerà neanche per un centimetro nel suo territorio comunale. Ciò non toglie che anche a Massa Marittima ci si preoccupi non poco per l’ondata di asfalto che rischia di travolgere la Maremma lungo l’Aurelia. Perché i cittadini massetani sono molto interessati dall’attuale superstrada che attraversa la provincia e per questo vogliono unirsi alle proteste di tutti i Comuni direttamente coinvolti, oltre che agli altri enti contrari al progetto. In questo senso, il movimento civico Massa Comune ha presentato una mozione all’amministrazione affinché si faccia carico della situazione. Un modo, questo, per mettere da parte le strategie “Nimby” che spesso fanno scontrare tra loro gli abitanti di paesi confinanti. Massa con la Tirrenica non c’entra niente, ma la lotta che tante ammonistrazione stanno facendo da nord a sud, si è fatta sentire anche nel borgo che si affaccia sulle colline metallifere.

Poca chiarezza su alcuni aspetti del progetto e assoluta contrarietà ad un eventuale pedaggio: ecco i punti di forza della mozione. È stata la lista civica a dare la carica all’amministrazione guidata da Lidia Bai, interessando anche il Comune dell’argomento.

Massa Comune infatti si rivolge al sindaco Lidia Bai per chiedere «alla Provincia di Livorno, alla Provincia di Grosseto e alla Regione Toscana, di esprimere parere negativo all’attivazione del pedaggio, previsto per un importo tra 70 e 90 centesimi di euro dal casello di Rosignano per chi proviene dalla variante Aurelia e prosegue su di essa».

Inoltre, anche per chiedere alle stesse istituzioni «di pretendere la sospensione dell’iter di approvazione del progetto fintanto che non saranno chiariti alcuni punti, riservandosi di esprimere il proprio parere soltanto dopo che tali punti saranno chiariti e resi di pubblico dominio». Sono quattro i punti tirati in ballo da Massa Comune. Innanzitutto, la Sat «ha recentemente dichiarato di voler proseguire nel progetto di trasformare la “variante Aurelia” in autostrada su tutto il tratto Rosignano-Grosseto e di voler sospendere la progettazione del tratto Grosseto-Civitavecchia», senza però «rendere noto il piano strategico finanziario dell’opera». Così come «non è noto uno studio dell’impatto socio-economico sul territorio e degli effetti derivanti dalla sottrazione della variante Aurelia al libero traffico» e ugualmente non c’è «uno studio costi-benefici relativo alla costruzione dell’Autostrada nel tratto Rosignano-Grosseto». Infine, «la semplice richiesta di un’esenzione temporanea dal pedaggio per alcune categorie non può rappresentare la miglior scelta per il territorio atteso che oggi non si paga alcun pedaggio per percorrere la variante Aurelia».

Sono tanti i massetani che ogni giorno viaggiano sull’Aurelia per andare al lavoro, al nord o a sud della Maremma. E la questione, quindi, riguarda anche loro. Per questo l’amministrazione, secondo i rappresentanti della civica, non può stare a guardare quello che Sat vorrebbe fare su quel corridoio.

Alfredo Faetti

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