Il Tirreno

Grosseto

Inceneritore, è scontro sui documenti

di Alfredo Faetti
Inceneritore, è scontro sui documenti

Ambientalisti all’attacco sulla decisione della società di presentare la richiesta della nuova Via prima del verdetto

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SCARLINO. Ci sono arrivati ancor prima della stampa. L’avviso pubblico per la richiesta di nuove autorizzazioni, pubblicato da Scarlino Energia su alcuni quotidiani come da prassi, non è sfuggito agli ambientalisti o comunque a coloro che non vedono di buon occhio l’inceneritore dell’area industriale del Casone.

Il giorno stesso infatti, il 27 aprile, la foto della pagina con l’avviso della società è finita su facebook nella bacheca del gruppo “Diciamo no all’inceneritore di Scarlino”, dove membri del comitato e quant’altri discutono da sempre dell’argomento.

E in attesa dell’udienza del Consiglio di Stato, in agenda per il 4 maggio, quando verrà discusso nel merito il ricorso presentato da Scarlino Energia contro la decisione del Tar, la richiesta alla Provincia per il rilascio di una nuova Via e una nuova Aia divide le opinioni degli iscritti della pagina web, tra dubbi sugli iter e sulla tempistica. Ad esempio, prendiamo il caso che «nel rigettare la prima Via (cosa ancora da avvenire) – come si legge sulla pagina - si dicesse che è obbligatorio uno studio epidemiologico, la seconda deve tenerne conto o no?». Oppure «se viene detto che nessuna nuova attività può essere avviata prima di bonificare il sito, la seconda deve tenerne conto o no?».

Ma è l’autore stesso di queste domande a predicare prudenza: «aspettiamo il Consiglio di Stato». Infatti, saranno nella sentenza che ne verrà partorita (l’udienza è la prossima settimana, ma il verdetto è atteso da molti ben più tardi), tutte le risposte a questi dubbi. A dire la verità, però, ce n’è uno che sorge spontaneo agli stessi ambientalisti, legato alla presentazione delle nuove autorizzazioni proprio alla vigilia della tappa in tribunale. Il sospetto è che la richiesta possa in qualche modo interferire con la decisione del Consiglio stesso. Della serie: «guarda, tu puoi anche dare parere negativo, ma noi abbiamo dalla nostra parte una nuova Via, così poi dovrai occupartene di nuovo. E anche se la boccerai noi continueremo: meglio arrenderti».

Questo il senso che dà uno degli iscritti a questa mossa.

Ma alla discussione non partecipano soltanto i contrari all’inceneritore. «A me sembra che la presentazione di una nuova procedura di Via e di Aia sia del tutto corretta», troviamo scritto. «La valutazione fatta dall'impresa depone della preparazione affatto male del management: se l’udienza va bene Scarlino Energia ha di nuovo la vecchia autorizzazione e la nuova procedura avrà comunque il suo corso; se invece va male, pochi giorni dopo la sentenza la società potrebbe avere la nuova autorizzazione». Così come «sui tempi delle osservazioni: 60 giorni dalla data del deposito (24 aprile ndc)». Anche questa scadenza però non è sfuggita agli ambientalisti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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