Proteste
Imu allo 0,96 per chi affitta d’estate
Aliquota elevata per le case usate solo per il turismo, base per tutte le altre. Farnetani: «Siamo nella media»
CASTIGLIONE. Ha approvato il regolamento per l'introduzione dell'Imu il consiglio comunale di Castiiglione. Le aliquote e le detrazioni sull'imposta municipale propria sono stati il punto cardine della seduta, che tra l'altro ha trovato l'approvazione generale dei consiglieri, e il plauso della minoranza per il lavoro fatto, in particolare dall'assessore al bilancio Federico Mazzarello. Quello che balza subito agli occhi sono sicuramente le aliquote base con cui i cittadini dovranno fare i conti, dopo l'introduzione di questa patrimoniale, che va a prendere il posto della vecchia Ici.
Il sindaco Giancarlo Farnetani nel suo intervento si è voluto però levare qualche sassolino dalla scarpa, ricordando come alcuni giornali nazionali, in particolare Il Sole 24 Ore e Repubblica, avevano scritto che i contribuenti del comune di Castiglione sarebbero stati i più tartassati, con le aliquote schizzate di un più 200% rispetto al passato. Farnetani ha invece voluto sottolineare che i giornali avevano preso un clamoroso abbaglio: «Non era stato considerata la base di partenza delle rendite, il che ha portato a vedere solo gli aumenti che si verificavano. Oggi invece, possiamo dire che il Comune di Castiglione applicherà le aliquote base, e che rispetto a tante altre realtà, la tassa sarà in linea con la media e non certo fra le più alte».
Le aliquote. Spiegare i criteri con cui si dovrà calcolare l'Imu rimane comunque difficile, considerando che potranno essere ritoccati i parametri generali dell'imposta da parte del Governo entro il prossimo 31 luglio. L'Amministrazione castiglionese ha così deciso di applicare le seguenti aliquote. Per le unità immobiliari destinate ad abitazione principale (e relative pertinenze) sarà dello 0,4%. Per tutte le altre unità immobiliari compresi gli immobili locati ad uso abitativo con contratto regolarmente registrato a residenti (per le unità immobiliari concesse in uso ai parenti in linea retta entro il primo grado ivi residenti anagraficamente), nonché per tutte le fattispecie residuali, l'aliquota è pari all'0,76% (quella base). Per gli immobili accatastati e classificati in Cat. D5 (istituti di credito, cambio e assicurazioni, aliquota all'1,06%. Sempre aliquota 1,06% per le aree edificabili, mentre per le unità immobiliari ad uso abitativo, non locate per le quali non risultino in essere contratti registrati, l'aliquota è dello 0,96% (sono ricomprese nella presente fattispecie le unità immobiliari ad uso abitativo tenute a disposizione e quelle oggetto di locazioni saltuarie regolarmente registrate di breve durata, complessivamente inferiore a tre mesi nel corso dell'anno). Per i terreni agricoli posseduti e condotti direttamente da coltivatori diretti o imprenditori agricoli, iscritti negli appositi elenchi previsti dall'articolo 11 della legge n9/63 e soggetti al corrispondente obbligo dell'assicurazione per invalidità, vecchiaia, malattia, l'aliquota è dello 0,56% (ridotta rispetto a quella base che era di 0,76%). Ultima aliquota per i fabbricati rurali ad uso strumentale, sarà dello 0,10% (ridotta ripetto a quella base che era dello 0,2%). 200 euro la detrazione prevista per le abitazioni principali, più 50 euro per ogni figlio a carico sotto 26 euro per un totale massimo di 400 euro. E stessa detrazione sempre di 200 euro è prevista anche per le cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite a d abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti per le case popolari.
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