Il Tirreno

Grosseto

Nervi tesi per i matrimoni in spiaggia

di Alfredo Faetti
Nervi tesi per i matrimoni in spiaggia

Le rsu bocciano la proposta, il Comune va avanti: si celebra soltanto un sabato pomeriggio e una domenica al mese

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SCARLINO. Questo matrimonio s’ha da fare. Punto e basta. E guai se i dipendenti o gli operai comunali si rifiuteranno di lavorare nel week end: nel caso scatterà immediato un ordine di servizio firmato dal sindaco.

A Scarlino le trattative sindacali non mancano mai, tra porto del Puntone e inceneritore, ma difficilmente si erano viste in Comune. Almeno non così aspre. Già, perché Maurizio Bizzarri è stato chiaro: «se i dipendenti non vogliono lavorare il sabato e la domenica farò un ordine di servizio».

Il problema ha riguardato il regolamento dei matrimoni civili, a cui sono state apportate delle modifiche anche in vista delle cerimonie sulla spiaggia, a Terra Rossa.

La novità prevede che gli altari vengano allestiti anche di sabato e domenica, giorni festivi fino ad oggi per di dipendenti. Questo il pomo della discordia: il fine settimana.

Gli uomini del Comune, secondo i sindacati, volevano continuare ad averlo libero, mentre le novelle coppie lo volevano a disposizione per potersi dire «sì, lo voglio». Ovviamente, data anche la grande sponsorizzazione fatta dall’amministrazione ai matrimoni a Terra Rossa, l’hanno spuntata i secondi.

E tutto era pronto per far approvare il nuovo regolamento in consiglio comunale già un mese fa. Ma i sindacati richiesero un incontro e il punto venne tolto dall’ordine del giorno.

Incontro che c’è stato il 3 aprile ed ha portato a diverse soluzioni: i matrimoni potranno essere celebrati soltanto un sabato pomeriggio e una domenica mattina al mese, i dipendenti e gli operai del Comune svolgeranno questi servizi a rotazione e riscuoteranno, oltre agli straordinari, anche parte degli entrate (circa il 30 per cento) delle cerimonie, visto che quelle sulla spiaggia e al castello sono a pagamento.

Insomma, tutto sembrava essersi risolto, ma una parte delle rsu comunali ha bocciato ancora una volta il nuovo regolamento.

A questo punti Bizzarri ha perso le staffe, minacciando l’ordine di servizio. «Spero di non doverlo mai applicare, ma se si rifiuteranno di lavorare sarò costretto a farlo» spiega. Sì, perché il parere delle rsu è dovuto, ma non vincolante. Quindi avanti tutta con i matrimoni nei luoghi più caratteristici di Scarlino. Il regolamento è stato approvato nel consiglio comunale di venerdì e da oggi è operativo. Non appena arriveranno le prime prenotazioni, verrà stilato un calendario all’interno degli uffici per organizzare la rotazione tra i dipendenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA  

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