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Un po’ partigiani, un po’ Briganti

di Lorenzo Santorelli
Un po’ partigiani, un po’ Briganti

A tre anni dalla nascita del gruppo esce il primo album

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GROSSETO. Ce n’est qu’un debut. A distanza di tre anni da quel 1° maggio del 2009 quando un risicato gruppo di amici, «tra una sbornia e uno scherzo», costituì il nucleo embrionale del gruppo, i Briganti di Maremma hanno pubblicato il loro primo disco.

“Bella se voi venì... piglia la tua!!” è il nome canzonatorio dell’album richiamante il titolo di una delle undici tracce presenti nel cd. Le tematiche delle canzoni sono quelle che dagli albori hanno contraddistinto l’attività dei Briganti, un repertorio che amalgama i richiami alla tradizione rurale con l’antifascismo e la Resistenza, la tempra goliardica e guascona con le lotte sociali e politiche.

Un profilo incarnato dalle due figure di riferimento: il brigante ovviamente, del quale più che l’aspetto banditesco risaltano la lotta ostinata e contraria verso le regole imposte, e il partigiano. Non a caso tutti i componenti del gruppo, durante le esibizioni, hanno legato al collo il fazzoletto rosso mutuato dall’abbigliamento di chi combatté il nazifascismo, ma adornato dai Briganti con allegorie che rappresentano i topoi a loro cari.

L’attaccamento al territorio, raffigurato dai due cinghiali alati che imbracciano il fucile a foggia del Grifone armato di spada, e lo spirito dionisiaco, con una damigiana di vino affiancata da grappoli d’uva. Tra le canzoni presenti c’è “Inno dei Briganti”, la loro carta d’identità canora: «I Briganti son maremmani della piana o di collina/ sia nel bosco sia in cantina, sia in cucina ci facciam valer».

I Briganti di Maremma oggi sono un’associazione culturale formata da una quarantina di soci, coincidenti con i componenti del coro. «Ne abbiamo fatta di strada», dice orgoglioso “Gipo”, al secolo Giammarco Bragagni, presidente dell’associazione nonché uno degli arrangiatori dei pezzi. «Ci sentiamo come i protagonisti di una nuova Resistenza, quella contro la cancellazione delle tradizioni e della memoria storica».

«Alcuni suonano professionalmente, ma la maggior parte di noi siamo dilettanti – racconta la vicepresidente, Francesca Paris – ci troviamo due volte alla settimana per le prove».

Dopo essersi esibiti nelle occasioni più disparate, sempre all’interno dei confini locali, il 6 maggio alle 18 all’Auditorium Parco della musica di Roma, i Briganti parteciperanno a “O’ Maggio alla Maremma”, un’iniziativa dedicata ai canti tradizionali del nostro territorio. Per l’occasione verranno allestiti alcuni pullman gratuiti e chi volesse assistere al concerto, o acquistare il cd al costo di 10 euro comprensivo di tessera socio simpatizzante, può telefonare al 338 2236957 o visitare la pagina Facebook.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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