Sicurezza
Luci e fiori, le Mura stanno rinascendo
Il Comune si attiva e parte dall’area del cinghialino. Monaci: «E ora riapriamo la troniera. Ci faremo le mostre»
GROSSETO. Chi si nutre di antipolitica direbbe che finalmente qualcuno si è svegliato. Noi ci limitiamo a certificare che qualcosa sta cambiando. Forse per davvero. Dopo anni di chiacchiere e zero fatti le Mura paiono essere tornate prepotentemente al centro dell'agenda degli amministratori locali. Un cambio di marcia cui ha contribuito anche Il Tirreno, tramite una puntuale campagna di sensibilizzazione più volte pubblicamente apprezzata da cittadini e uomini del Comune.
Che la musica non fosse più la stessa si era già capito poco più di un mese fa, con l'affidamento della cura del verde pubblico di tutto l'arco murario e del centro storico al consorzio Cointeso, realtà nata dalla sintesi di diverse cooperative di tipo b.
Dopo una settimana appena arrivò, poi, l'annuncio di imminenti lavori di riqualificazione del Cassero senese: l'investimento totale previsto era di 200 mila euro, tutti messi a disposizione dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Oggi quei lavori hanno ricevuto il benestare della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici ed entro tre settimane è previsto l'avvio dei lavori: «dobbiamo sbrigarci - ha precisato l'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci - anche per non perdere i finanziamenti messi a disposizione. Intanto l'illuminazione è stata rimessa a nuovo da Investia, con una spesa pari a 24 mila euro. La campagna portata avanti da Il Tirreno? Uno stimolo importante».
E' in questo contesto che scegliamo di tornare a fare due passi lungo uno dei luoghi simbolo delle Mura, il bastione del Molino a vento, meglio conosciuto dai grossetani come il bastione del “Cinghialino”.
Qui, fu il sindaco Bonifazi a rendere pubblica la scelta del Cointeso, accanto a lui c'era l'assessore Monaci. Oggi, i buoni risultati di quella decisione sono evidenti: l'erba è finalmente tagliata a dovere, l'area pulita e rinvigorita con migliaia di fiori e piante, quasi tremila solo per questa parte di Mura. Molte altre saranno destinate al vicino bastione Garibaldi. La statua di Mazzini è tornata ad essere curata come merita. Insomma, un vero spettacolo per gli occhi, un luogo restituito alle famiglie, ai turisti e soprattutto ai bambini. Ma come è risaputo, l'appetito vien mangiando: largo dunque ad altre migliorie, tutte a basso costo, ma dal grande impatto.
È lo stesso assessore Monaci ad illustrare i progetti futuri: «Voglio togliere l'asfalto che soffoca la fontana del cinghialino - promette - e mettere un bel manto erboso. Approfitto per dare un'anticipazione di quel che presto diverrà realtà: abbiamo già iniziato a rimettere a posto la troniera custodita da questo bastione. Apriremo il collegamento tra il parcheggio a pagamento di porta Corsica a via Mazzini». È sicuro l'uomo della giunta bonifazi bis, convinto di riuscire a concretizzare l'idea, tanto da portarci all'interno della troniera in questione: davanti a noi troviamo uno spazio enorme, un vero peccato che non sia stato utilizzato sino ad oggi. «Qui potremmo dar vita a qualche mostra temporanea, basta mettere un attimo a posto, dare una pulita. Non occorre certo spendere grosse cifre. La troniera ha ancora i cancelli e quindi la notte potremo chiuderla». Uscendo ci domandiamo, senza ottenere risposta, perché tutto questo non sia stato fatto durante gli anni, i decenni trascorsi. Ad ogni modo, ora che qualcosa di buono si è materializzato, la speranza è sempre la stessa: che i deficienti, i vandali, stiano a casa e non scelgano di dare sfogo alla parte migliore di sé. «Controlleremo tutto con alcune telecamere» assicura Monaci. Qualcuno si è svegliato. O forse, semplicemente, qualcosa sta davvero cambiando.
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