Il dolore
Fumata nera per le aliquote dell’Imu
Il Comune ancora non riesce a decidere. I cittadini pagheranno l’acconto sulle quote base, poi si vedrà
FOLLONICA. Caos Imu, il Comune di Follonica brancola nel buio. Per ora nessuna novità sulla nuova imposta relativa agli immobili di proprietà, unico dato certo è che nelle casse comunali stando a quanto dicono dall’amministrazione, arriveranno meno soldi dallo Stato rispetto agli anni passati. Ma quello che interessa di più ai cittadini, già tartassati da altri tributi, è quanto dovranno pagare realmente.
Domanda alla quale ad oggi dal Comune non sanno rispondere. «L’amministrazione comunale follonichese non ha ancora definito la manovra Imu – spiega l’assessore alle politiche finanziarie, Donatella Rapezzi – e lo studio sta impegnando da molti mesi gli uffici. L’ipotesi fino ad oggi perseguita era quella di mantenersi sostanzialmente in linea con le vecchie aliquote Ici, pur nel modificarsi delle basi imponibili. Le informazioni del Ministero sull’ammontare teorico dei gettiti stimati – continua Rapezzi – e dei conseguenti trasferimenti erariali, ci preoccupano poiché i trasferimenti (basati sul gettito Imu stimato) per il nostro Comune sono stati azzerati».
Fino allo scorso anno questo importo si aggirava intorno ai tre milioni e mezzo di euro, questa totale riduzione necessita un approfondimento, a quanto dichiarato dall’assessore, «proprio – ribadisce Rapezzi – per cercare di mantenere la linea politica scelta, basata sull’equità e sul mantenimento delle aliquote Ici, e al contempo poter compensare la mancanza di risorse da parte dello Stato».
Per adesso quindi le aliquote sulle quali calcolare l’acconto sono quelle base: il 4 per mille per la prima casa e il 7,6 per mille per gli altri immobili, di più non è dato sapere. Lo Stato dà tempo ai Comuni sino a settembre per definire la manovra. L’amministrazione follonichese per ora comunica ai cittadini di pagare gli acconti sulle quote base rimandando a fine estate la decisione conclusiva: entro il 18 giugno i follonichesi dovranno versare un anticipo base, forfettario, che in realtà potrebbe non corrispondere a quanto poi alla fine dell’anno dovranno sborsare. «Stamani (ieri ndr) – dice l’assessore al patrimonio Donatella Rapezzi – abbiamo avuto un incontro tecnico di approfondimento con gli uffici. Appena ci saranno informazioni certe adotteremo ogni possibile forma di comunicazione istituzionale per dare al cittadino notizie aggiornate (rete civica, comunicati, mailing list e servizio sms). Mi impegno personalmente a trasferire ogni approfondimento che il Ministero formalizzerà, affinchè anche i cittadini possano assumere tutte le informazioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
