Il Tirreno

Grosseto

«Siamo preoccupati per Serhij»

«Siamo preoccupati per Serhij»

I colleghi di lavoro del borsettificio ogni giorno aspettano notizie sul ragazzo

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PIANCASTAGNAIO. In questi giorni sembra che siano più silenziose anche le macchine del borsettificio Renai di Casa del Corto (Piancastagnaio) dove fino a qualche giorno fa ha lavorato Serhij Hilyas, il ragazzo di Sorano che sabato sera era alla guida dell’Opel Astra nella quale sono morte Martina, Valentina e poi Alexandra. Nel piccolo borsettificio dell’Amiata, in val di Paglia, 11 dipendenti più il titolare, si respira un’aria di tensione e di attesa. «Siamo tutti angosciati - spiega il fratello del titolare del borsettificio, Simone Renai - ed è anche per noi difficil, in un momento così delicato, restare in contatto con la famiglia. Siamo lontani e dunque cerchiamo, come possiamo, di raccogliere notizie. Telefoniamo anche ai conoscenti del ragazzo, ma poche le informazioni sicure. Renai ha parlato due volte con il padre del ragazzo e una volta ha cercato di sapere qualcosa attivando il sindaco di Piancastagnaio Fabrizio Agnorelli che ha telefonato al collega di Sorano Vanni. «Qui c’è un’aria strana, di tensione - dice - siamo una famiglia di 11 dipendenti. Serhij si è inserito benissimo nel gruppo. Un ragazzo per bene, bravo lavoratore. 20 anni, con tanta voglia di fare, socievole e solare». Il giovane ha radici ucraine, ma è cittadino italiano a tutti gli effetti e abita fin da piccolissimo a Sorano. «Fra poche settimane sarà un anno che Serhji lavora qui a Casa del Corto - racconta - venne da noi rispondendo a una nostra richiesta di personale. Arrivò col padre, si presentò, ci piacque subito e si mise in prova. Poi il contratto di apprendistato e tanta buona volontà. Un bravo ragazzo, un apprendista tagliatore». Anche oggi, Simone Renai ha telefonato al padre del giovane, ma il telefono ha squillato a vuoto: «L’ho chiamato, racconta, ma nessuno ha risposto. Vorrei andare a trovarlo, ma non so se è il caso o se è ancora troppo presto per farmi vivo di persona». Stessa vicinanza manifestata dal sindaco di Piancastagnaio. (f.b.)

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