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Microcredito e aiuto alle aziende in crisi

Microcredito e aiuto alle aziende in crisi

Bilancio positivo per la Banca di Maremma: all’assemblea il saluto di Marino Laurenti e Walter Petrini

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GROSSETO. Ieri pomeriggio, alla Fattoria La Principina, l’assemblea dei soci della Banca della Maremma ha approvato il bilancio. Ancora una volta positivo – a dispetto della congiuntura economica sfavorevole. Non solo. Sono stati eletti gli organi sociali per il prossimo triennio, con la riduzione del cda da dieci a nove membri, l’uscita di due figure storiche (Marino Laurenti e Walter Petrini) e l’ingresso di Alberto Paolini. Anche nel corso del 2011 il Credito cooperativo grossetano ha messo a disposizione della comunità tutte le proprie potenzialità, rimanendo al fianco di imprese e famiglie in questo periodo di crisi. «Abbiamo aderito alle numerose iniziative attivate dal settore pubblico e da quello privato – ha detto il presidente Carri - sottoscrivendo accordi con enti, associazioni delle categorie economiche e associazioni del terzo settore per agevolare l’accesso al credito. A questo proposito mi piace ricordare la convenzione per il microcredito con l’associazione l’Altra Città e la Regione, che attiva l’erogazione di piccoli finanziamenti a persone bisognose. Oppure l’accordo per l’anticipo delle somme derivanti dalla cassa integrazione per i dipendenti ex Mabro; la convenzione con Legambiente per la diffusione delle energie rinnovabili che nel tempo ha consentito di perfezionare 206 finanziamenti per oltre 11 milioni». I soci al 31 dicembre 2011 erano 3.961 (+119 rispetto all’anno precedente). L’utile netto è stato pari a euro 1 milione e 225 mila euro, in aumento rispetto al 2010 nonostante il considerevole incremento delle svalutazioni sui crediti. Come si spiega? Con la crescita del margine di intermediazione e la contemporanea riduzione delle spese amministrative.
La raccolta complessiva da clientela ha superato i 442 milioni di euro, con 30 milioni di euro in più rispetto al precedente esercizio. In particolare la raccolta diretta è cresciuta del 6,16. L’incremento in valore assoluto è stato di 21 milioni e 638 mila euro. Un dato molto positivo soprattutto se teniamo conto dell’erosione del risparmio delle famiglie, a dimostrazione della fiducia della comunità per la banca locale.

La richiesta di credito si è prevalentemente orientata verso il medio e lungo termine, per investimenti e consolidamento di passività. Infine due parole sui nuovi organi sociali e sull’uscita di Laurenti. Marino, infatti, ha contribuito negli ultimi 40 anni a portare avanti quell'operazione di orgoglio maremmano avviata dal padre Telemaco quando ancora la banca si chiamava Cassa Rurale ed Artigiana di Marina. Al suo posto entra Alberto Paolini, master alla Bocconi, curriculum importante, buone capacità manageriali già testate sul campo.

Gabriele Baldanzi

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