Sicurezza
«Imu e Tarsu mignon per gli imprenditori» Parola di Marco Galli
La ricetta di Manciano Insieme per incentivare le attività «Dobbiamo tornare il paese di riferimento dell’entroterra»
MANCIANO. Proseguono gli incontri con i candidati alla carica di sindaco nei tre comuni della provincia di Grosseto interessati al voto delle prossime amministrative del 6 e 7 maggio: Manciano, Campagnatico e Pitigliano. Oggi è il turno di Marco Galli, candidato alla carica di sindaco della lista Manciano Insieme.
Nato il 22 ottobre 1976, si è diplomato all’istituto per Geometri “Manetti” di Grosseto e si è laureato in scienze e tecnologie agrarie all’università degli studi della Tuscia di Viterbo.È un libero professionista, titolare di uno studio tecnico dove esercita la professione di agronomo.
Impegnato in politica ha ricoperto la carica di segretario dell’unione comunale dei Ds dal 2004 fino alla nascita del Partito Democratico di cui è stato coordinatore comunale fino al settembre 2009. È stato candidato per la prima volta come consigliere nelle amministrative del 2009 con la lista di centrosinistra risultando il più votato con 210 preferenze.
Quali sono le promesse che rivolge ai cittadini?
«Fare tante e belle promesse sarebbe facile ma sarebbe anche irresponsabile. Il nostro programma è volto a garantire tutti gli interventi realmente concreti e necessari. Una particolare attenzione sarà riservata alla viabilità rurale e alla sistemazione delle strutture esistenti, in primis gli edifici scolastici. Promettere opere e lavori irrealizzabili sarebbe come provare a volare alto quando non si è in grado neanche di volare basso».
Facciamo un esempio di volo basso.
«Una cosa semplice e concreta è l’intenzione di dare al territorio di Manciano una classe dirigente in grado di guidare la macchina amministrativa, garantendo impegno ed una presenza costante sul territorio, sia nel rapporto con i cittadini e sia in occasione degli appuntamenti istituzionali. La lista in cui ho l’onore di essere il candidato sindaco ha queste caratteristiche. Mi sembra che ultimamente Manciano sotto questo aspetto è stato un po’ carente, dobbiamo tornare ad essere un Comune punto di riferimento dell’entroterra maremmano».
Sotto l’aspetto della crisi economica come pensa di venire incontro alle esigenze delle famiglie?
«Per quanto riguarda il pagamento delle imposte posso assicurare che sull’Imu un nostro preciso impegno è quello di applicare le tariffe più basse che la legge impone per tutti i fabbricati agricoli. Questo qualora la proposta di legge di pochi giorni fa non venga trasformata in decreto, e quindi nei comuni come il nostro i fabbricati strumentali all'attività agricola sarebbero esentati. È poi fondamentale stimolare la ripresa economica. Ovviamente gli strumenti a disposizione del Comune sono limitati ma in una realtà come la nostra ci si può impegnare nella rivalutazione dei centri storici incentivando l'apertura di nuove attività con riduzioni sulla Tarsu e sull’Imu».
Un argomento che si collega direttamente al settore del turismo.
«Esattamente. È nostra intenzione promuovere degli stati generali sul turismo nei quali coinvolgere tutte le strutture che operano nel nostro territorio, l’obiettivo è quello di fare sistema, tutti dobbiamo avere lo stesso obiettivo. Ovviamente a questo possiamo associare quello che reputo un punto fondamentale del nostro mandato, la stesura e l'approvazione il più velocemente possibile del regolamento urbanistico. Inoltre è importante creare delle sinergie tra il settore turistico e quello agricolo».
Cosa serve per riuscire in questi obiettivi?
«Servono impegno, lavoro e spirito di servizio. Il sindaco non può essere presente soltanto nel periodo della campagna elettorale e poi sparire durante la legislatura. Non a caso noi abbiamo stabilito almeno due incontri all'anno in tutte le frazioni del comune».
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