Sicurezza
Due operai al nero scoperti al Madonnino
Blitz di ispettorato del lavoro e carabinieri tra gli stand in fase di smontaggio Breda (Grossetofiere): «Nessuna responsabilità per noi, aziende autonome»
BRACCAGNI. Un controllo a sorpresa da parte dell'ispettorato del lavoro e dei carabinieri a margine della 34esima edizione della Fiera del Madonnino ha portato alla scoperta di due operai irregolari.
I due lavoratori erano impegnati nel disallestimento degli stands per conto di due ditte, una di Siena ed un'altra di Ravenna, che sconteranno l'impiego di manodopera in nero con la sospensione dell'attività. Il provvedimento verrà revocato solo al momento della regolarizzazione dell'inquadramento contrattuale. Inoltre i datori di lavoro dovranno pagare una sanzione aggiuntiva tra i 1500 ed i 2500 euro.
I battenti dello spazio espositivi di Grossetofiere al Madonnino di Braccagni si erano ufficialmente chiusi da un giorno dopo aver accolto, dal 22 al 25 aprile, circa 40mila visitatori. Ieri mattina le aziende erano impegnate nelle operazioni di smontaggio degli oltre 300 stands presenti a quest'ultima edizione quando, all'improvviso, si sono presentati ai cancelli tre uomini del personale ispettivo e del nucleo dei carabinieri del ministero del Lavoro. L'ispezione, durata fino al tardo pomeriggio, ha coinvolto complessivamente 13 ditte di varia provenienza e 39 operai. Le verifiche si sono concentrate principalmente sulle imprese che si occupano di allestimento e disallestimento degli stands, noleggio delle strutture e dei ponteggi e sulle cooperative di trasporti.
La maggior parte delle persone sottoposte ai controlli indossavano caschi protettivi e scarpe antinfortunistiche ma gli ispettori, oltre alla scoperta dei due operai irregolari, stanno vagliando la posizione di altri lavoratori con contratto a progetto ed a chiamata. «Non mi risulta che sia coinvolta la ditta che, per nostro conto, allestisce lo spazio fieristico - afferma Riccardo Breda, presidente di Grossetofiere, la società che si occupa della gestione dei 75mila metri quadri del Madonnino e dell'organizzazione delle iniziative - se non sono persone che lavorano direttamente per noi, non possiamo controllarle. Offriamo le strutture, le pannellature e quant'altro, poi però ogni espositore è autonomo. Del resto al momento dell'adesione alla fiera viene chiesto di firmare un regolamento che ci esonera da ogni responsabilità».
Effettivamente al punto 51 delle "Disposizioni di carattere generale" si legge che "è fatto divieto assoluto per i partecipanti, fornitori, o per le ditte a qualunque titolo presenti alle manifestazioni, sfruttare il lavoro nero, sommerso o irregolare". Grossetofiere da una parte si impegna a denunciare alle autorità competenti "ogni qualsivoglia irregolarità di cui venisse a conoscenza", dall'altra declina "ogni responsabilità in caso di accertamento, anche postumo, da parte delle autorità e degli enti assistenziali e previdenziali preposti, di eventuali ipotesi di sfruttamento dei lavoratori a qualunque titolo impiegati durante le manifestazioni, riservandosi di chiedere al trasgressore il risarcimento dei danni all'immagine subiti".
«In passato c'erano stati controlli sia da parte della Asl, soprattutto in eventi a carattere agroalimentari - aggiunge Breda - sia della guardia di finanza che, negli anni scorsi, ha rilevato piccole irregolarità tra gli espositori. Grossetofiere non è mai stata coinvolta direttamente. Sono assolutamente tranquillo, anche per quanto riguarda la responsabilità oggettiva».
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