Il Tirreno

Grosseto

Critiche al segretario, tensione nel Pd

di Sabino Zuppa
Critiche al segretario, tensione nel Pd

I circoli territoriali si schierano con Vadi, i Democratici Veri negano ogni ingerenza. E allora chi vuole la rimozione?

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ORBETELLO. Dall’astice grossetano alla pizza orbetellana, le diatribe del Pd si consumano a cena. Nel già perturbato clima politico orbetellano è infatti circolata veloce la notizia di commenti sull’operato dell’assente, il segretario Cristiano Vadi. Il quale, a stretto giro di posta, ieri ha diffuso una nota in merito, non a caso firmata a otto mani: anche i tre rappresentanti dei circoli locali hanno infatti voluto far sentire la loro voce a sostegno aperto e palese dell’attuale segretario comunale del Pd.

«I coordinatori dei circoli del Pd di Orbetello ribadiscono la fiducia nei confronti del segretario comunale e, insieme a questi, intervengono nel dibattito che proprio in questi giorni ha coinvolto il loro partito», esordisce il comunicato sottoscritto appunto da Vadi, Angela Coccoluto, Rosalba Fanciulli e Antonio Cagnacci».

«Purtroppo – sottolineano i quattro – in questi giorni il Pd è stato protagonista di un dibattito pubblico incentrato più su correnti e assetti interni che sul vero e faticoso lavoro che il partito porta avanti a sostegno dell’amministrazione comunale, confrontandosi con il sindaco e la giunta su temi come il futuro della laguna, l’autostrada, gli approdi... Da questo lavoro scaturisce spesso un dibattito interno attento, che si svolge negli organismi e nelle assemblee, che non ci spaventa, ma che riteniamo debba appartenere ad un partito 'democratico' non solo nel nome, plurale e composito, aperto alla circolazione di contributi diversi, la cui sintesi avviene negli organismi eletti dal congresso, che guideranno legittimamente ed autorevolmente il partito fino al congresso prossimo. Anche il dibattito intorno alla nuova corrente 'democratici veri' va posto in quest'ottica: si tratta di un gruppo di iscritti che vogliono dare il proprio contributo all’iniziativa politica del partito e dell'amministrazione di centrosinistra; fra loro c'é chi ad oggi non è iscritto al partito, ma la nostra volontà è di avviare con costoro un dibattito inclusivo».

Ma Cagnacci, segretario del circolo Fonteblanda-Talamone, fuori dalle note ufficiali si spinge anche oltre: «In un momento come questo, in cui le pressioni sulla coalizione e sul partito sono elevate, ci sarebbe bisogno di maggior unione e di più collaborazione da parte di tutti. Spiace constatare che, invece, si alimentano polemiche che rischiano di disgregare la coalizione e di distogliere l’attenzione dai problemi importanti».

Da parte sua Sergio Mariotti, portavoce della nuova corrente dei “Democratici Veri”, smentisce la partecipazione alla “pizza lagunare”. «Ci tengo a precisare - dice – che nessuno di noi ha partecipato a tale cena e che nessuno ha mai voluto sostituire Cristiano Vadi nel suo ruolo di segretario Pd».

Dunque tolti i circoli e tolte le “vecchie glorie” il cerchio si restringe. Se qualcuno, a cena, ha criticato Vadi e ipotizzato la sua sostituzione, questo qualcuno è tra i (pochi) altri che contano nel Pd. Chi sarà?

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