Il Tirreno

Grosseto

«Se ci riducono i giorni, chiudiamo»

«La nostra sagra dura una ventina di giorni, se la dovessero ridurre a dieci o quindici appuntamenti per noi sarebbe finita, rischieremmo seriamente di chiudere»: a parlare è Moreno Tamantini,...

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«La nostra sagra dura una ventina di giorni, se la dovessero ridurre a dieci o quindici appuntamenti per noi sarebbe finita, rischieremmo seriamente di chiudere»: a parlare è Moreno Tamantini, presidente della società sportiva Casotto dei Pescatori Marina ed organizzatore della rinomata sagra del tortello. «La nostra manifestazione è puro volontariato, cerchiamo di raccogliere fondi per dare una mano ai ragazzi che vogliono fare sport. Con l'arrivo della crisi - spiega Tamantini - il Comune si è trovato costretto a tagliare dove poteva, comprendendo molti aiuti che ci arrivavano. Con gli incassi della nostra sagra paghiamo bollette paurose, solo per la luce siamo sui 13 mila euro annui, 2 mila per l'acqua. Abbiamo preso un fido in banca - spiega il presidente - per poter concludere l'annata, proprio in attesa della sagra per poter appianare il debito». Insomma, i proventi della festa sono indispensabili per riuscire a mandare avanti un'attività che coinvolge, ad oggi, oltre 150 bambini dai dieci anni in su. Ma riguardo l'introduzione dell'utilizzo esclusivo di prodotti tipici nelle manifestazioni? «Noi usiamo alimenti locali - assicura orgoglioso Tamantini - cose nostre, genuine. Forse qualcuno nel tempo ha esagerato, forse c'è stato chi ha approfittato della situazione, non regolamentata, per produrre iniziative dalla durata eccessiva, con al centro pietanze estere. Un atteggiamento da condannare».

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