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Grosseto

Paese a lutto per l’addio alla studentessa

Paese a lutto per l’addio alla studentessa

Dopo i funerali si svolgerà un banchetto, secondo il rito ortodosso, nel ristorante dove lavorava

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SORANO. Oggi il paese del comprensorio del tufo si fermerà un’altra volta. Il feretro di Alexandra arriverà nella chiesetta di San Nicola verso le 14 e alle 15.30 saranno celebrati i funerali.

Come tre giorni fa, a Sorano sarà di nuovo lutto cittadino. Negozi, bar e ristoranti resteranno chiusi per salutare la studentessa di Biologia, che con Martina Saletti e Valentina Floriani ha condiviso il destino. Dopo la messa, Alexandra sarà accompagnata nel suo ultimo viaggio, quella strada lastricata di lacrime e di dolore che la porterà al piccolo cimitero di Montevitozzo. Non sarà accanto alle sue amiche, quindi. Mamma Maddalena ha preferito il piccolo camposanto a pochi passi da casa.

Dopo il funerale, gli amici e i parenti della ragazza si troveranno al ristorante la Botte dove Alexandra lavorava il sabato e la domenica.

La mamma, il padre e il nonno sono ortodossi, ed hanno quindi organizzato un banchetto funebre. Nel loro culto, questa pratica serve a rendere più leggera l’anima di chi se ne è andato. «La portata di questa tragedia ancora non è chiara nemmeno a noi – dice il sindaco Vanni –. Mi faceva riflettere un mio amico proprio ieri: a Sorano il 30% degli abitanti ha più di sessant’anni. Martina, Valentina e Alexandra non arrivavano a 65 in tre». Il dolore, a Sorano, è vivo.

E oggi quella comunità sarà di nuovo in silenzio e a capo chino di fronte al dolore di una famiglia che ha perso tutto. Anzi, di tre famiglie. Perché in chiesa, accanto a Maddalena, ci saranno anche le altre mamme e gli altri padri, di Martina, di Valentina. Tre croci, tre dolori identici, che si rinnovano ad ogni passo.

Questa mattina, prima dell’arrivo del feretro della ragazza, il sindaco Vanni sarà al liceo linguistico, per un incontro organizzato da tempo con il professor Paioletti e il capitano della caserma dei carabinieri di Pitigliano Antonio Memoli.

«Avevamo deciso di ricordare la tragedia del rave – dice Vanni – di incontrare i giovani per parlare con loro del disagio, delle dipendenze. Non aveva senso rimandare questo incontro.

Martina, Valentina, Rachele e Alexandra hanno studiato lì. A loro tributeremo il nostro silenzio e le ricorderemo insieme».(f.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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