Sicurezza
Il cuore di Alexandra continua a battere grazie all’espianto
Donati anche fegato, reni e polmoni della studentessa Tantissimi soranesi alla camera ardente a Viterbo
SORANO. Maddalena era partita da Montevitozzo, martedì mattina, consapevole che avrebbe dovuto scegliere, questa volta davvero, se donare gli organi della sua Alexandra. Di sì, lei, lo aveva già detto quando la vita della ventiduenne era ancora appesa a un flebile filo di speranza. Ora il cuore di Alexandra, continuerà a battere. Durante la notte scorsa, all’ospedale Belcolle, l’ultimo atto d’amore della giovane di Montevitozzo. «Questa è una tragedia - ha sussurrato Maddalena - ma potrà dare speranza a chi sta aspettando». Quei grandi occhi azzurri, quel sorriso incorniciato dai riccioli biondi si sono spenti sabato notte, sulla strada della Commenda. Maddalena lo sapeva che Alexandra non ce l’avrebbe fatta. Ma ha sperato, come fanno le mamme, fino all’ultimo respiro. Non vivrà soltanto chi riceverà di Alexandra il cuore, ma anche chi avrà il suo fegato, i suoi reni e i suoi polmoni. Una decisione che Maddalena aveva già preso il giorno prima, e che è stata condivisa dal babbo della studentessa arrivato di corsa con il primo aereo dalla Romania. Quando il filo verde del monitor che seguiva l’attività cerebrale della ragazza è diventato una lunga linea continua, la mamma di Alexandra non ha avuto esitazioni. Il sostituto Franco Pacifici della Procura di Viterbo ha fatto in modo che l’autorizzazione arrivasse in tempo e nella sala operatoria del Belcolle, l’intervento è andato avanti ore. Un tempo che è servito a ridare la speranza a chi l’aveva persa, a chi da mesi e anni aspetta che la sua vita cambi. Un dare e avere che ha il sapore di una giostra: chi muore dà vita, in questo caso. È così è stato. In tanti potranno tornare a sorridere con un sorriso diverso da quello di Ale, né più bello e nemmeno più brutto.
Ieri la strada della Commenda è stata percorsa avanti e indietro da mezzo paese. «Tantissimi soranesi sono andati al Belcolle – dice Pierandrea Vanni, sindaco del centro dell’Albegna –. La salma di Alexandra è stata restituita alla sua famiglia e oggi arriverà a Sorano. E tante persone sono andate a trovare Rachele e Serhij, che stanno meglio, ma che hanno bisogno del sostegno di tutti».
Rachele Guerrini, la ragazza che era seduta sul sedile davanti dell’auto, sta meglio, anche se la strada per la guarigione è ancora lunga. Il giorno della Liberazione, l’anniversario di un’altra giornata di sangue, quello versato dai carabinieri Santarelli e Marino, aggrediti da quattro ragazzi che stavano andando a un rave, è stato il giorno di un vero e proprio pellegrinaggio del dolore e della speranza, da Sorano a Viterbo. Si sono organizzati e sono partiti anche tutti i professori del liceo linguistico del paese del tufo. Sono andati a trovare le loro ex studentesse: Rachele, ancora grave in un letto d’ospedale e Alexandra, che alle loro domande, ora, non potrà più rispondere.
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