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Grosseto

Frode per aiutare il marito

GROSSETO. Era stato arrestato sull'Aurelia a Capalbio perché ritenuto responsabile con quattro complici di un doppio furto avvenuto nelle ore precedenti a Grosseto. Era finito in carcere. A essere...

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GROSSETO. Era stato arrestato sull'Aurelia a Capalbio perché ritenuto responsabile con quattro complici di un doppio furto avvenuto nelle ore precedenti a Grosseto. Era finito in carcere. A essere finita nei guai adesso è sua moglie, perché all’epoca avrebbe presentato una falsa dichiarazione di assunzione al lavoro per lui: una dichiarazione finalizzata a fargli ottenere gli arresti domiciliari.

Frode processuale è il reato per il quale Patrizia Spahic, 35 anni, nativa di Terracina, è stata rinviata a giudizio (prima udienza 8 novembre). Lo ha deciso il giudice dell'udienza preliminare Marco Bilisari, accogliendo la richiesta del pm Maffeo. L'uomo arrestato era Romano Halilovic, oggi 36 anni, abitante al campo nomadi di Roma. I carabinieri lo avevano fermato alle 4 del mattino del 15 marzo 2010 al km 128: era stato arrestato, aveva patteggiato 1 anno, da scontare in carcere. Pochi giorni dopo la moglie aveva portato al difensore, l'avvocato Luciano Bason (che l'aveva a sua volta depositata in cancelleria chiedendo il permesso di poter lavorare), la dichiarazione del titolare di una rivendita di fiori e piante sulla Cassia che manifestava l'intenzione di assumere Halilovic. Una dichiarazione risultata falsa, come accertato dai carabinieri. (p.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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