Attenzione
Dubbi sull’ufficio stampa «Querela per De Carolis»
GROSSETO. Il comportamento del consigliere De Carolis è «passibile di querela da parte dei funzionari che oggi si vedono ingiustamente attaccati sulla stampa con l'inaccettabile ed infondata accusa...
GROSSETO. Il comportamento del consigliere De Carolis è «passibile di querela da parte dei funzionari che oggi si vedono ingiustamente attaccati sulla stampa con l'inaccettabile ed infondata accusa di aver adottato atti illeciti ed illegittimi». Dopo i nuovi dubbi espressi dal caporgruppo provinciale del Pdl sul bando, pubblicato a novembre dello scorso anno, per appaltare ad una società esterna l’ufficio stampa di palazzo Aldobrandeschi, il presidente Marras replica duramente. «De Carolis era stato già richiamato a tenere un comportamento più corretto nei confronti di chi lavora e a non usare in modo strumentale la stampa per diffondere informazioni false e tendenziose. È la prima volta che il confronto politico in Provincia soffre di un decadimento così vistoso, tale da meritarsi la diffida da parte dei funzionari ingiustamente calunniati».
I funzionari in questione sono Monica Moretti e Giuseppe Orfino, i due soci unici di Greimas Media Agency, la società che ha vinto la gara. Entrambi giornalisti pubblicisti e con partita iva, erano arrivati rispettivamente al primo e al secondo posto del bando di selezione del 2009 per “aiuto ufficio stampa” della Provincia. Incarico ricoperto da Moretti dal luglio 2009 al dicembre 2011 quando, per il periodo di maternità, è stata sostituita fino a poco tempo fa dallo stesso Orfino.
De Carolis aveva adombrato interrogativi anche prima della conclusione della gara, circa la durata della pubblicizzazione del bando, sedici giorni, ed il fatto che, sebbene dal 2002 la Provincia affidi la comunicazione a soggetti esterni all’amministrazione, in questo caso si sia optato per una società e non un concorso individuale. Inoltre il capogruppo Pdl aveva ventilato il mancato rispetto della legge 150 del 2000 sulla pubblica comunicazione, sia per quanto riguarda l’assenza di un vero e proprio “Ufficio Stampa” al posto del quale esiste un “Ufficio Comunicazione”, sia sui requisiti del coordinatore di quest’ultimo che, a suo dire, non potrebbero permettergli di ricoprire quel ruolo.
«La Provincia di Grosseto si è dotata in questi anni di una moderna ed efficiente struttura di comunicazione con il cittadino – premette Marras - ciò è stato possibile grazie ad un progetto organizzativo efficace e ad un metodo che ha garantito una corretta definizione della struttura. Gli atti adottati dagli uffici sono legittimi oltre che esempio di buona amministrazione». Per quanto riguarda la procedura pubblica di selezione della migliore offerta, il presidente della provincia sottolinea come questa non abbia avuto «contestazioni né dai concorrenti né da altri soggetti eventualmente interessati a partecipare; cosa, questa, rende quegli atti inoppugnabili sotto ogni punto di vista». Da qui la dura reprimenda nei confronti di De Carolis che «sbaglia due volte: la prima perché riconduce alla scelta politica ciò che, invece, è stato deciso dagli uffici; la seconda perché si rende passibile di querela da parte dei funzionari». Marras chiosa infine con un consiglio allusivo. «Farebbe bene il Consigliere De Carolis a chiedere scusa pubblicamente e a dedicarsi in futuro ai temi concreti della nostra comunità e alle difficoltà che soffre». Altrimenti, si legge tra le righe, la questione potrebbe essere affrontata in un’aula di tribunale.
Lorenzo Santorelli
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