Mercato coperto, i timori sono fondati
L’assessore Pinzuti: «Attendiamo la Regione, se bisogna applicare la Bolkestein si farà un bando»
FOLLONICA. Il timore dei commercianti del mercato coperto trova conferme istituzionali. La preoccupazione sul futuro delle attività è fondata: decisivi saranno i prossimi giorni, poi il Comune di Follonica dovrà comunicare la decisione presa in base a ciò che gli verrà “consigliato” dalla Regione Toscana.
Risalendo all’origine del problema c’è da dire che il mercato coperto si trova nel centro di Follonica da 50 anni e sino ad oggi la concessione per l’utilizzo dell’intera struttura veniva rinnovata dagli uffici comunali ogni dieci anni automaticamente, così come gli stessi accordi tra i vari commercianti (rimasti oggi 19) e l’amministrazione per l’uso dei box interni.
Pochi giorni fa la prima doccia fredda dal Comune: c’è la possibilità di dover mettere a bando la gestione del mercato. Altra opzione ventilata, quella di rinnovare l’accordo solo per due anni, e poi ridiscuterne.
La prima ipotesi è quella peggiore per il gruppo di commercianti: se infatti verrà deciso di attuare un bando, il rischio è che debbano lasciare l’edificio a disposizione di qualche altra impresa, magari con più potere economico di loro e con caratteristiche più importanti.
Colpa del Comune di Follonica che vuole cambiare le abitudini consolidate? No. A mettere i bastoni tra le ruote alle attività del mercato è la direttiva europea Bolkestein, atto che prende appunto il nome dal suo promotore, il commissario olandese dell’Unione Europea, Frits Bolkestein, relativo ai servizi nel mercato interno. Tale normativa ha come fine quello di eliminare gli ostacoli “burocratici” alla competitività: aprire insomma l’economia alla concorrenza.
Se il Comune di Follonica – in base alle indicazioni attese nei prossimi giorni dalla Regione (che ha in mano la questione) – dovrà applicare la norma europea al mercato, la licenza di quella struttura dovrà essere messa a bando. E i commercianti che da anni svolgono la loro attività all’interno di quell’edificio potrebbero lasciare spazio ad altri.
«La convezione sta per scadere – spiega l’assessore comunale alle attività produttive Barbara Pinzuti – quella relativa alla fruibilità del mercato, così come tutte le varie concessioni delle singole attività. Siamo in attesa di capire se entrerà in vigore la normativa europea o no, e aspettiamo che a comunicarcelo sia la Regione».
Potrebbe arrivare un altro megastore alimentare? «Non secondo il piano del commercio che stiamo andando ad adottare: le linee di principio che abbiamo dato non prevedono nella zona centrale strutture medie alimentari, mentre autorizzano quelle che trattano altri generi», spiega l’assessore. Al bando, in ogni caso, e lo conferma la Pinzuti, potrebbe partecipare anche un grande marchio.
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