Il Tirreno

Grosseto

Lite pattinatori-sindaco per la pista in cattivo stato

di Stefano Fabbroni
Lite pattinatori-sindaco per la pista in cattivo stato

La polemica scoppia alla presentazione del “Liberazione”, Bonifazi se ne va poi il chiarimento: «I ritardi ai lavori sono dovuti a malintesi con la ditta»

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GROSSETO. «Se siamo qui a presentare il Gran Premio della Liberazione resto, se invece dobbiamo fare una polemica, mi alzo e me ne vado».

Dopo aver pronunciato queste parole, il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi ha abbandonato la sala consiliare per protestare contro gli “attacchi” piovuti dai dirigenti della Polisportiva As Marina e della Federazione Italiana Pattinaggio nei suoi confronti, durante la conferenza stampa di presentazione del 45º Gran Premio della Liberazione di pattinaggio su rotelle, in programma oggi.

A scatenare la discussione - che ha tenuto banco in sala consiliare per alcuni minuti - è stato il Pattinodromo di Marina di Grosseto, non agibile per l'atteso evento odierno a causa delle opere di riqualificazione strutturale che hanno costretto a “spostare” la manifestazione nel circuito esterno allestito lungo il “perimetro” di via Montreuil.

La "querelle" ha scatenato le proteste, seppur civili, del Commissario tecnico della Nazionale Allievi, Giulio Ravasi e dell'ex presidente della Polisportiva dilettantistica As Marina, Morando Bartolini.

«Dispiace - dicono - che i lavori vengano realizzati durante il trofeo, costringendoci a gareggiare su strada e pregiudicando la preparazione dei nostri atleti abituati, invece, a pattinare su pista. Il Comune avrebbe dovuto saperlo, invece ha deciso di effettuare le opere di miglioramento senza peraltro consultarci. Peccato perchè questo, oltre ad essere uno stage di preparazione, rappresentava anche una vetrina per gli atleti stessi».

Dopo lo sfogo, il sindaco Bonifazi ha chiarito la questione con i diretti interessati confermando, però, le proprie posizioni. «Mi è sembrato fuori luogo - sottolinea il sindaco - affrontare il problema durante la presentazione di un evento sportivo di richiamo come il Gran Premio della Liberazione che, fra l'altro, ogni anno porta tanti turisti in Maremma. Io non conoscevo nei dettagli la questione dell'impianto sportivo ma l'affronteremo presto e cercheremo di risolverla con l'ufficio comunale lavori pubblici che ne ha la responsabilità».

Anche il vice-sindaco del Comune di Grosseto, Paolo Borghi, giustifica l'esecuzione tardiva dei lavori attribuendone la causa ad un presunto «qui pro quo» tra l'assessorato ai lavori pubblici ed i tecnici incaricati alla realizzazione degli interventi.

«Comprendo l'osservazione della Federazione e della Polisportiva As Marina e la ritengo legittima - ribadisce il vice-sindaco Paolo Borghi - ma chiarisco che i ritardi nell'esecuzione dei lavori sono dovuti probabilmente a malintesi tra la ditta esecutrice ed il competente ufficio comunale».

«Non dimentichiamo, però - conclude - che per effetto di circa 80 mila euro, 50 mila delle quali spese dalla Regione e 30 mila dal Comune, sarà presto pronto un nuovo impianto per il pattinaggio, che diventerà un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale, della disciplina».

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