Il Tirreno

Grosseto

Dipendente punito «Macché assenteista è solo un equivoco»

di Claudia Della Verde

La Rsu del Comune di Orbetello a difesa della categoria «Qui si lavora eccome, non serve alcun giro di vite»

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ORBETELLO. Dura reazione della rappresentanza sindacale unitaria del Comune di Orbetello: giunge notizia della seconda “vittima” dei controlli fiscali a domicilio per malattia, e la Rsu difende a spada tratta il dipendente non reperito dai tecnici Asl e tiene a fare alcune precisazioni.

«Il personale del Comune di Orbetello non è assenteista e questa Rsu non intende difendere i lavativi – scrive il sindacato – Nessun “giro di vite”, perché non ce n’è assolutamente bisogno».

Condannando un clamore ingiustificato nei confronti di chi inciampa in complicazioni definite “brunettiane”, il sindacato specifica che il caso dell’impiegato non trovato nella propria abitazione in un pomeriggio del febbraio scorso è figlio di un disguido nella pratica burocratica. La persona, stavolta, era realmente a casa malata, ma, per complicazioni interne al Comune non è arrivata comunicazione del suo cambio di domicilio.

«Il personale non utilizza in maniera distorta l'istituto della malattia – spiega ancora la Rsu – a volte si verificano disguidi dovuti alla confusione generata dalle frequenti modifiche delle normative che regolamentano la malattia».

Come sancito dalla legge, dunque, il lavoratore avrà diritto a produrre le proprie giustificazioni, entro il termine di quindici giorni dalla richiesta di chiarimenti da parte del datore. Sarà poi lo stesso Ente a valutarne la validità e se ritirare il provvedimento. Anche se è già certo che – in ogni caso –non saranno comminate sanzioni disciplinari.

Infine la Rsu vuole fare chiarezza per evitare fraintendimenti: di fronte alla notizia di un dipendente pubblico “colto in flagrante”, i lettori – dice il sindacato – «tendono a generalizzare e ad avere un'idea distorta della situazione. Casi del genere avvengono sia nell'ambiente pubblico che in quello privato, ma fa notizia solo nel primo caso. In una situazione così delicata non aiuta e non è necessario fare clamore».

E per quanto riguarda la battaglia intrapresa sul premio incentivante alla produttività, ridotto dal Comune ai suoi dipendenti?

La Rsu a riguardo tace e – dopo le polemiche delle scorse settimane – non lascia trapelare novità. Tutto però potrebbe cambiare, o aggiustarsi, a breve. Di qualche giorno fa è infatti la lettera inoltrata dalla Rsu agli amministratori, che si riservano, entro quindici giorni, di fornire una risposta. A confermare la trattativa è l'assessore al personale, Luca Aldi, che afferma: «Stiamo vagliando le possibilità per arrivare a una soluzione».

Claudia Della Verde

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