Il dolore
De Carolis attacca: «L’ufficio stampa così è illegittimo»
GROSSETO. L'esternalizzazione dell'ufficio stampa della Provincia è “totalmente illegittima”, le motivazioni dell'Amministrazione sono “incomprensibili”. Fin dall'indizione del bando, il capogruppo...
GROSSETO. L'esternalizzazione dell'ufficio stampa della Provincia è “totalmente illegittima”, le motivazioni dell'Amministrazione sono “incomprensibili”.
Fin dall'indizione del bando, il capogruppo Pdl a palazzo Aldobrandeschi, Alessandro De Carolis Ginanneschi, ha voluto vederci chiaro sull'affidamento di una branca della comunicazione di palazzo Aldobrandeschi ad una società esterna. Sospetti e dubbi dei quali è stata investita anche la Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana, il sindacato unitario dei giornalisti ndc) alla quale ha inviato le copie sia dell'interrogazione sia della risposta dell'amministrazione provinciale. Un botta e risposta articolato in sedici punti, tanti quanto gli interrogativi sollevati dall'esponente di opposizione in base alla legge 150 del 2000 sulla comunicazione pubblica. Il presidente, Leonardo Marras, aveva replicato domanda per domanda, senza però soddisfare De Carolis Ginanneschi. «Preliminarmente, devo rilevare che la selezione per mobilità interna era riferita all'Ufficio comunicazione e non all'Ufficio stampa – premette il capogruppo Pdl – perciò nulla a che vedere con la normativa vigente».
Una questione lessicale che però, a detta dell'amministrazione, viene giustificata dal moltiplicarsi delle frontiere dell'informazione. Perciò l'ufficio stampa fa parte dell'ufficio comunicazione che, a sua volta, è compreso nel “servizio comunicazione e itc (il reparto tecnologico ndc)”. Ma perché ricercare all'esterno quando «mi risulta che nell'ente vi siano almeno due dipendenti con qualifica tale da poter essere inquadrati ed addetti ai sensi di legge all'ufficio stampa?». De Carolis Ginanneschi, da avvocato, ricorda che «la legge è chiarissima, e prevede sia che “per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali”, sia che “l'amministrazione deve avere preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno”». Ovviamente il dipendente che lavori in altri settori della Provincia potrebbe non avere interesse a cambiare mestiere, però «sarebbe interessante sapere se, prima ancora dell'attivazione della mobilità, vi siano state richieste non soddisfatte dei dipendenti in possesso di tale qualifica». Ad aggiudicarsi la gara è stato Greimas Media Agency, uno studio grossetano associato del quale non è possibile ottenere informazioni ufficiali, dato che il sito internet è in costruzione. Ma fonti attendibili individuano in Monica Moretti e Giuseppe Orfino i due soci unici. Entrambi giornalisti pubblicisti e con partita iva, arrivarono rispettivamente al primo ed al secondo posto del bando di selezione del 2009, quello sì individuale, per “aiuto ufficio stampa” della Provincia. Incarico ricoperto da Moretti dal luglio 2009 al dicembre 2011 quando, per il periodo di maternità, è stata sostituita fino a poco tempo fa dallo stesso Orfino. Del resto, se per il ruolo di portavoce esiste una figura organica, per quanto riguarda l'organizzazione dell'ufficio stampa fin dal 2002 la palazzo Aldobrandeschi si rivolge a soggetti esterni. Greimas non rispetterebbe nemmeno il vincolo di esclusività poiché «offre servizi di ufficio stampa, di redazione editoriale, di media relations, di public relations e di agenzia giornalistica. A mero titolo di esempio, risulta aver collaborato per il festival estivo di Arcidosso Alterazioni visive». Infine a Marras che aveva evidenziato come il coordinatore dell'ufficio comunicazione abbia solo un ruolo organizzativo, De Carolis Ginanneschi ribatte che la risposta sarebbe un'ammissione di colpevolezza. «Chi fino ad oggi ha diretto l'ufficio comunicazione non aveva e non ha i requisiti di legge per svolgere il servizio di ufficio stampa, ma gerarchicamente aveva sotto di sé persone con quei requisiti. Una clamorosa violazione di legge dato che il coordinatore dell'ufficio stampa è subordinato solo all'organo di vertice dell'amministrazione».
Lorenzo Santorelli
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