Sicurezza
Blitz contro la pesca abusiva Sequestrate 170 nasse in mare
FOLLONICA. Sequestrate 170 nasse abusive nell’acque del Golfo di Follonica. I militari della Guardia Costiera al comando del maresciallo Rossano Giannoccaro dell’ufficio marittimo di Follonica,...
FOLLONICA. Sequestrate 170 nasse abusive nell’acque del Golfo di Follonica. I militari della Guardia Costiera al comando del maresciallo Rossano Giannoccaro dell’ufficio marittimo di Follonica, coordinati dal comandante Martino Rendina della sede di Piombino, sono riusciti a scovare quasi duecento reti lasciate nei fondali marini di Pratoranieri (Follonica) quasi certamente da un pescatore di frodo.
Le nasse in questione infatti non erano state segnalate (non avevano neppure il codice previsto dalla legge): per portarle a galla gli uomini della Guardia Costiera hanno impiegato un’intera giornata, terminando la megaoperazione solo nella tarda serata di lunedì. In quelle reti rischiavano di finire intrappolati e di conseguenza di morire, moltissimi pesci e polpi che abitano nelle acque del Golfo e che magari illegittimamente sarebbero finiti o sui banchi di qualche commerciante o nella cucina di un ristorante.
L’azione promossa dai militari non è stata semplice: prima sono state individuate le nasse una ad una poi si sono liberati i piccoli prigionieri, all’incirca una ventina di polpi e decine di pesci. In ognuna di queste reti il pescatore di frodo aveva messo un’esca in modo da attirare la preda che poi non riuscendo a liberarsi da quella specie di gabbia sarebbe rimasta lì sino al momento in cui il colpevole dell’azione non sarebbe tornato a tirar su il suo bottino.
Le indagini della Guardia Costiera adesso saranno mirate a rintracciare il colpevole di quell’illecito: intanto il materiale è sotto sequestro anche se sarà difficile risalire al pescatore solo attraverso queste prove. Non vi erano infatti nelle reti riportati i codici indicativi, obbligatori invece secondo le norme che interessano il settore della pesca.
L’operazione della Guardia costiera è scaturita da un pattugliamento in mare: i militari sotto la guida del maresciallo Giannoccaro continuano a portare avanti azioni di controllo volte a scovare chi non rispetta le regole danneggiando i fondali marini e le specie ittiche. (p.v.)
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