Finanza
Parco, è tensione per il direttivo
I dieci nomi saranno scelti per metà da Provincia e Comuni ma solo tre sembrano sicuri. Tensione sulla presidenza
ALBERESE. Il prossimo direttivo del Parco regionale della Maremma sarà composto da dieci membri. In questa fase la comunità del Parco (amministrazione provinciale e comuni di Grosseto, Orbetello e Magliano in Toscana) sta discutendo le nomine cosiddette locali. Cinque (su dieci membri del consiglio) saranno infatti espressione del territorio: due nomine le firmerà Marras (la Provincia), una ciascuno i Comuni. Orbetello confermerà sicuramente Mario Chiavetta, in carica da pochi mesi; al primo mandato (e quindi rinnovabile, secondo logica) anche il consigliere espressione di Grosseto, Fabio Duchini. Idem la Provincia, che pare intenzionata a riconfermare Mario Malentacchi. Sull'altro nome di Palazzo Aldobrandeschi invece non filtrano indiscrezioni, così come per la nomina maglianese.
Poi ci sono i due membri cosiddetti tecnici: uno espressione del mondo scientifico, l'altro del mondo ambientalista. Qui il quadro è più chiaro. Le designazioni, infatti, sono già agli atti. Per quanto riguarda Università e Ricerca la rosa da cui uscirà il consigliere è composta da 10 membri: il professor Enrico Porceddu dell'università della Tuscia (espressione dell'Accademia nazionale dei Lincei); il professor Paolo Grossoni e il professor Alessandro Chiarucci segnalati dalla Società botanica italiana; il professor Salvatore Bimonte indicato dall'università di Siena; il professor Rossano Massai e la professoressa Giuliana Biagioli (università di Pisa); i docenti Luigi Hermanin De Reichenfeld ed Enrico Marone per l'università di Firenze; infine l'Unione zoologica italiana ha fatto i nomi del professor Pietro Lupetti della professoressa Felicita Scapini.
Più nutrita di petali la rosa con le designazioni di associazioni e movimenti del mondo ambientalista. Sono una trentina i pretendenti. Ben tre sono le indicazioni sulla testa di Lucia Venturi (arrivano da Legambiente, associazione Ambiente e lavoro e Fiab), due per Valentina Mazzarelli. Tra i nomi noti a livello locale, anche Giacomo Bottinelli (Lav), Michele Scola (Italia Nostra), Ivo Tanganelli (Endas), Fabio Cappelli (Pro Natura), Margherita Volterrani (Forum ambientalista), Luigina Fattorosi (Mare Amico), Federico Boccalaro (Sigea), Maria Luisa Vannuccini (Urca) e Adriano Bertaggia e Lorenzo Chelazzi (Wwf).
Infine tre membri li nominerà la Regione Toscana, due espressione della maggioranza di centrosinistra, uno in quota alle minoranze. E qui, se si esclude la probabile conferma di Severo Mulinacci (in quota Pdl), diventa davvero difficile fare anticipazioni sui nomi di area centrosinistra.
Per quanto riguarda, invece, la presidenza del Parco, pare che alcuni dirigenti del Pd grossetano non siano troppo d'accordo sui nomi di Lucia Venturi e Angelo Gentili, entrambi Legambiente, non iscritti al partito. Sarebbero preferite soluzioni diverse, magari una persona più organica al Pd. Messaggio giunto anche a Firenze. Un nome che è tornato di attualità è quello dell'architetto Pietro Pettini, dirigente in Provincia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google