Attenzione
Due “Capacciole” pronte a far festa per l’intero paese
I compagni dell’associazione hanno portato a spalla i feretri delle due cugine tra aneddoti e dolore
SORANO. C’è un gruppo di ragazzi con la felpa nera al cimitero di Sorano. Hanno uno spicchio di luna gialla cucito sulla schiena e una scritta rossa: “Associazione Giovani Capaccioli Sorano”. Sono loro ad aver portato i feretri in spalla fuori dalla chiesa di San Nicola. Sono gli amici e le amiche di Valentina e Martina, che dal 2002 si sono costituiti in un’associazione, per organizzare eventi culturali e feste nel paese. «Ricordi la farinata? Oppure i gavettoni?» dice uno del gruppo agli altri. Parlano come una cosa sola, perché a Sorano «siamo una famiglia». Anche le due ragazze facevano parte dei “Capaccioli”. Quelle che furono le loro maglie sono state messe sulle bare e lì sono rimaste. Martina e Valentina erano consigliere dell’associazione, di cui facevano parte ancor prima di essere tesserate. «Un ragazzo può iscriversi soltanto da quando compie i diciotto anni, ma loro frequentavano già prima». La burocrazia non trova spazio nelle comunità come Sorano. Camilla stessa, la sorella di Valentina, fa parte dei “Capaccioli”. «Organizziamo iniziative, feste e manifestazioni: loro due sono sempre state in prima fila in queste occasioni» spiega uno del gruppo. «Martina e Valentina hanno sempre dato un gran contributo e si sono date da fare per questo paese». Ripensano alle battute «oppure a una “padellata” presa in faccia per sbaglio ad una festa» dice uno dei ragazzi e gli altri sorridono. Aneddoti che fanno rivivere le due ventenni tra di loro.
Alfredo Faetti
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