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LA POLEMICA

Cittanuova getta l’amo e cattura l’ira del Rettore

Cittanuova getta l’amo e cattura l’ira del Rettore

MASSA MARITTIMA. È bastato gettare un amo, che la polemica a Massa Marittima ha abboccato subito. La gara di bass fishing (tipo particolare di pesca) organizzata da una società sportiva insieme a...

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MASSA MARITTIMA. È bastato gettare un amo, che la polemica a Massa Marittima ha abboccato subito. La gara di bass fishing (tipo particolare di pesca) organizzata da una società sportiva insieme a Cittanuova, infatti, non è andata giù alla Società dei Terzieri.

«Non ne sapevo nulla», dice il Rettore Sandro Poli della manifestazione, che andrà in scena sabato al lago dell’Accesa. Ci sono regole precise da seguire in questi casi, spiega la Società, che non sono state rispettate. Non solo dal terziere biancorosso di Cittanuova, ma anche dall’amministrazione comunale.

«Se qualche privato o associazione chiede l’aiuto o la collaborazione di un terziere, quest'ultimo ne parla al primo “magistrato” utile», spiega Poli. «In questa sede controlla che non ci siano sovrapposizioni con altri eventi dei terzieri e della società, esprime il proprio orientamento e va avanti nell’operazione». Questo per evitare «casi particolari in cui i terzieri e la società rischiano di danneggiarsi a vicenda con eventi contemporanei».

Se questo è l'iter consueto, stavolta il Rettore non ha avuto la benché minima informazione sulla gara di pesca. «Posso avanzare l'ipotesi che, in buona fede, il terziere abbia pensato che essendo tutto l’evento organizzato dal Comune, quest'ultimo avesse provveduto a informarmi», dice diplomatico Poli. «E il Comune, a sua volta, avrà pensato che sarebbe stato il Terziere a provvedere a passare l'informazione. Così nessuno lo ha fatto».

Per di più, spiega il numero uno della Società, giusto due mesi fa «è stato stabilito che nelle locandine pubblicitarie degli eventi patrocinati, il logo del terziere sia affiancato da quello della Società dei Terzieri. Questo per dare, al pubblico, un messaggio non scritto che suoni: “i terzieri, aldilà di ogni loro rivalità, riconoscono la Società come punto di incontro, discussione e gestione delle faccende comuni”».

Comunicazione mancata, questo giro. Niente drammi, ma «per il futuro – spiega Poli – sarebbe opportuno, al fine di evitare disguidi che l'amministrazione comunale mettesse sempre in “copia conoscenza” la Società dei Terzieri, organo giuridico (con tanto di partita Iva) che ha nel proprio statuto, regolarmente registrato e riconosciuto a norma di legge, lo schema organizzativo sia dei terzieri che della Società degli stessi».

Alfredo Faetti

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