Attenzione
Saracinesche abbassate Il paese si veste a lutto
Un minuto di silenzio questa mattina in tutte le scuole del comprensorio del Tufo Il tam tam di messaggi tra gli amici, le testimonianze d’affetto su Facebook
SORANO. Valentina Floriani, Martina Saletti, Alexandra Cracaileanu, Serhiy Hyleas, Rachele Guerrini. I loro nomi hanno cominciato a risuonare ieri mattina alle 9, nei paesi del comprensorio del Tufo. Un tam tam, un passaparola che ha letteralmente ammutolito gli abitanti di Sorano e Pitigliano, tant’è che anche il mondo di Facebook non ha trovato più parole e sul profilo “Elezioni Pitigliano dibattito pubblico” aperto dall’ex presidente della Provincia Stefano Gentili in occasione delle amministrative del mese di maggio, è apparso il seguente invito: «Cari amici di questa pagina, mi sia permesso di invitarvi a fare silenzio fino alle 8 di domani mattina, in segno di dolore, solidarietà, affetto, preghiera per le giovani ragazze morte questa notte in un incidente stradale».
Tutte le istituzioni del territorio, attonite per questa tragedia, hanno espresso la loro solidarietà alle famiglie coinvolte in qualcosa che a memoria non risulta mai accaduta nella nostra zona: la morte contemporanea di due ragazze giovanissime. Il sindaco di Sorano, Pierandrea Vanni, ha indetto il lutto cittadino per la giornata di oggi. Il vescovo della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, Monsignor Guglielmo Borghetti, «a nome di tutta la comunità diocesana, si unisce al profondo dolore e si fa vicino con il suo affetto e la sua preghiera ai familiari delle due ragazze tragicamente scomparse nell’incidente stradale di questa notte nel viterbese. La luce di Cristo Risorto, in questo tempo di Pasqua, lenisca il terribile dolore per questa improvvisa separazione e apra il cuore alle consolazioni di Dio e al dono della speranza cristiana».
Dino Seccarecci, sindaco uscente di Pitigliano è incredulo: «Siamo rimasti sgomenti e senza parole per questa tragedia che colpisce ancora una volta l’arma dei carabinieri ed una comunità a noi vicina; ci stringiamo intorno alle famiglie esprimendo loro il nostro sincero affetto e le condoglianze». I ragazzi di Sorano sono sotto shock: «Mi sono alzato tardi - racconta uno di loro - e ho visto una serie incredibile di telefonate e poi sms; li ho letti e sono rimasto senza fiato, non riuscivo più a fare nulla. Anche in questo momento non riesco ad inquadrare la situazione; una cosa del genere non era mai accaduta dalle nostre parti».
Nel comprensorio del Tufo è normale salire in auto, di sera, e andare a ballare a Viterbo. «Lo facciamo sempre - dice Valentina - anche sabato sera io e i miei amici siamo stati là. Loro sarebbero arrivati più tardi». Davanti alla discoteca che si trova sulla Cassia, però, quell’Opel Astra non c’è mai arrivata. Soltanto i messaggi su Facebook, sui profili di tutti i ragazzi che erano su quell’auto, davano la misura di quello che era successo la notte. I «ciao», i «ti voglio bene», i «mi mancherai», i cuoricini. Tutto lì, a ricordare chi non ce l’ha fatta e a sperare in chi invece ora deve soltanto lottare.
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