Sicurezza
Sorano piange Martina e Valentina. Nessuna speranza per Alexandra
Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino a Sorano per le due giovani vittime dello schianto sulla Commenda: le esequie celebrate nella chiesa di San Nicola. Encefalogramma piatto per la terza ragazza coinvolta
SORANO. La chiesa gremita, le due bare di legno chiaro coperte da fiori, una folla commossa e silenziosa. Un fiume di lacrime è scorso oggi a Sorano per Valentina Floriani e Martina Saletti, le due giovani morte sabato notte mentre andavano in discoteca. Gremita la piccola chiesa di San Nicola, tante le persone che sono rimaste fuori e hanno ascoltato la messa dagli altoparlanti sistemati nella piazza. "Non vogliamo che queste due ragazze diventino soltanto due numeri che si aggiungono alle statistiche delle stragi del sabato sera", ha detto il parroco.
Sulle due bare c'erano anche le foto sorridenti delle ragazze e le magliette della "Giovanni Capaccioli", l'associazione di volontariato nella quale Valentina e Martina si erano impegnate molto. «Questo è il momento del silenzio - ha detto nell'omelia don Fabio, con la voce rotta dall'emozione - Adesso deve parlare Dio». Presente anche don Mauro, il cappellano generale dei carabinieri, chiamato ad assistere Igino Fiorani, il babbo di Valentina e zio di Martina Igino, militare del Nucleo radiomobile di Pitigliano. «Per i carabinieri è l'ennesima grande prova da superare - ha detto - dopo l'agguato al rave party di un anno fa che ha lasciato un segno indelebile in questa comunita».
Nella piccola chiesa ha preso anche la parola il sindaco Pierandrea Vanni. Con la voce rotta e le lacrime che gli scendevano dagli occhi, il primo cittadino ha chiesto alla comunità di stringersi attorno alle famiglie delle due ragazze. «Quello a cui stiamo assistendo - ha detto Vanni - è il vero sentimento di vicinanza, di amicizia e di amore che una comunità sta dimostrando per due sue figlie che purtroppo non ci sono più. Mi auguro che questa fratellanza non si esaurisca in questo triste pomeriggio, ma che tutti sappiano stringersi alle famiglie, non per colmare il vuoto, ma per cercare almeno di lenire un dolore immenso».
Intanto, purtroppo, non ci sono novità su Alexandra Craicaleanu. Le sue condizioni sono disperate anche se dalla notte passata il tracciato della giovane ha dato qualche flebile segnale. Impossibile quindi per i genitori prendere alcuna decisione sull’espianto degli organi. E rimangono gravi le condizioni della quarta ragazza coinvolta nell’incidente, Rachele Guerrini, 21 anni che è stata operata a lungo per tamponare un’emorragia interna. Se la caverà in trenta giorni l’unico ragazzo, il conducente Serhiy Hlyas, 26 anni. Il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni ha proclamato il lutto cittadino: «Una tragedia così non era mai successa nella nostra comunità», spiega.
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